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Sciacalli?

Credo tutti quanti abbiamo visto le fotografie dei turisti che si facevano a loro volta immortalare nel tipico ricordo di famiglia: quello con una nave da crociera mezza affondata alle spalle. Sciacalli? Mah.

Ho passato la mia infanzia, e buona parte di una adolescenza durata pure troppo, a Sestri Levante; penso sia la prima volta che lo dico pubblicamente, quindi trovo giusto aggiungere: quel posto che odio con tutte le mie forze.

Un giorno di settembre, se non sbaglio, proprio a ridosso della fine della prima guerra del golfo, passarono sulle nostre teste 4 elicotteri da guerra. Una roba super figa per tutte le età, in un posto dove non succede mai un cazzo di niente.

Uno dei quattro, ad un certo punto, fece una grande fumata nera e cominciò a scendere sempre più; a Sestri Levante l'orizzonte è il mare, dietro c'è poco e niente, lo specchio di cielo è sempre quello, se una roba che fa un casino dell'altro mondo tira fuori una fumata nera e scende come un piombo, ci puoi giurare che l'hanno visto tutti.

Quando arrivammo sul posto c'era una mini Sigonella pacifica. Militari USA, protetti dai Carabinieri a loro volta cinti dai vigili: mancava la banda e il parroco (ma non escludo che siano poi passati più tardi). Alla fine venne fuori che l'elicottero caduto era caduto in un modo che quelli dentro s'erano salvati, sì, ma non stavano proprio benissimo. La gente era lì, entusiasta, e chiedeva quanti iracheni avessero ucciso con i loro elicotteri da battaglia, e se quello lì, quello che era caduto, fosse "morto, almeno". Perché, belìn, la libidine dell'elicottero da guerra si estingue in sei ore diciamo, quelli sono rimasti a terra, lì fermi, per tre giorni: hai presente che noia? Ma è morto, almeno? Che così puoi anche raccontare dell'altro, tornando a casa, hai visto mai. Sciacalli? Mah. Direi di no.

Ieri ho visto passare su Facebook parecchie volte le foto incriminate con i più svariati commenti, a mio avvisto, il migliore è stato quello di Luca Bizzarri che aggiungeva: il problema è questo. Senza giudizi di merito, senza musi contriti e indignati.

Il problema, è l'opportunità. Le persone sono libere di fare quello che meglio desiderano anche fotografarsi con sullo sfondo la scena di una tragedia tremenda. Non c'è reato. Considerate che c'è chi bacia le ossa (finte) dei santi, o quelli che ogni anno festeggiano uno inchiodato mani e piedi su un tronco di legno: non è che non ci siano stranezze in giro per le piazze, ok?

Comunque sia, più in generale, dove non c'è reato, o dolo -diciamo, la società non interviene con le sue regole, perché non c'è bisogno. Il punto è l'opportunità, la decenza. Le persone e la loro naturale curiosità, seppure talvolta cruenta, insensibile, inelegante. Matteo Bordone, nei commenti al commento di Bizzari, definiva la cosa non elegante, e ce ne facessimo una ragione.

Io credo siano vere entrambe le cose: ci sono persone meno eleganti ed opportune di noi, di me: e sia. Poi l'altra questione è che queste persone sono tante, e quindi penso che, sì, abbia avuto ragione Bizzarri nel ritenere che il “problema” sia questo.

La completa, abissale, indifferenza alle cose; l'incapacità di percepirsi adeguati, opportuni, e quando non. Il problema è che la maggioranza è fatta così anche se l'inguaribile ottimismo di Bordone pensa di no, e che vota. Il risultato è che siamo, in questo momento, composti da una maggioranza di persone un po' squallide. Che sperano che succeda sempre di più, che si fanno la foto, che ne hanno bisogno. La trovano, al più, una cosa simpatica senza troppe complessità, sotto sotto.

E invece è pieno di complessità che delineano un profilo preciso, un po' scemotto, un po' sorridi zizzi' che ce sta a fa la foto, un po' e ma voi che vi offendete per tutto, un po' e ma voi che siete troppo cinici e non vi indignate mai, un po' capitano lei però deve capire che qui è buio. E voi penserete, e pensate, che siano sempre "degli altri". Invece no. Invece sono a fianco a voi. Il vostro vicino di casa, quello che vi saluta gentilissimo tutte le mattine per la strada, oppure quell'altro, quello stronzo patentato. La vostra collega, il panettiere, quella della banca, lo zio che vedete poco ma a Natale è simpatico, l'amico di quell'altro con le biciclette fighe: eccetera. Fuori dai loro ruoli sono tutti quanti, in proporzione, sufficientemente banalotti, inadeguati, dozzinali, inopportuni e ineleganti il giusto per fare massa e sporcare quell'idea di pax immacolata che avete in mente quando pensate al mondo migliore: quello in cui dovreste esserci soltanto voi e il vostro pathos internazionale (non volendo citare la democrazia, ché c'è sempre un po' un problema di democrazia, ne siamo certi).

È che penso, pur stando a grandi linee dalla vostra stessa parte, che siate un po' ingenui, tutto qui, continuando a ritenere che non ci sia rappresentanza politica peggiore di quel popolo che la elegge.

Occhio alla keyword: «quel popolo»

Lunedì, 23 Gen. 2012
tag: Costa Crociere [2], Italia [266], Società [37]
09:44

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