Che due mega palle
Detto da amico che vi vuole un sacco bene: le cose si comprano, tutte e sempre, quando sono in vendita. Sì, è vero che ci sono un sacco di altri modi per ottenerle ma, stante le regole che ci siamo dati, non sono modi legittimi. Quindi si manifesta il principio secondo il quale la gente si divide in due gruppi: il primo crede che nonostante ci sia da mettere mano alle regole perché vecchie, perché inadeguate, nel frattempo vadano rispettate. E l'altro che è sostanzialmente un rinvigorimento di vecchi e adolescenziali anarchismi. Non fatevi prendere per il naso, amici meno scafati, i Nomi che nella rete italiana ed internazionale si sono schierati e si schiereranno nei prossimi giorni, anche se fanno il possibile per far sembrare che no, in cambio delle loro professioni ricevono soldi, non splendidi sorrisi. E sono pronti e capaci di difenderle le proprie professioni. E se qualcuna delle attività che svolgono è nei fatti pro bono è solo perché da qualche altra parte viene compensato quello sforzo.
Io stesso scrivo questo blog da nove anni. Non sono pochi. Sarà una cosa semplice ma intanto lo faccio e mi sembra di avervi mai chiesto un centesimo. Perché? Perché ho un altro lavoro e mi posso permettere di regalare questo.
Detto da chi vi vuole molto bene, l'anarchia ha stancato un filo. Ah, poi ci sono quelli che «oh zio, porcoddao, adesso ti attacco il sito, porcoddao» e infatti. Quelli sì che sono in gamba, acuti, capaci di organizzare un dialogo, anche aspro e di lotta, complesso, aperto.

