È un bel momento.
Negli ultimi venti giorni si è aperta un'indagine che sta facendo tremare la Protezione Civile, hanno intercettato e indagato e arrestato alcune persone che sostanzialmente lucravano sulle ricostruzioni a seguito del terremoto a L'Aquila. Poi si è aperta un'altra voragine che tocca la società Fastweb e Telecom Italia Sparkle, hanno intercettato, indagato ed anche arrestato molti manager e altri di un entourage che negli anni pare abbia messo in piedi quella che il GIP della Procura di Roma ha definito “forse la più grande truffa ai danni dello Stato della storia d'Italia”; si parla di due e più miliardi di euro sottratti all'erario. Le infiltrazioni di questa orrenda cosa ramificano fino a chissà dove, lo vedremo. Hanno condannato e prescritto un avvocato inglese per aver truffa e corruzione cosa che mette le mine nelle fondamenta di Mediaset. Stanno un'ora alla volta saltando le liste del PDL (e non solo) per le elezioni regionali che verranno facendo emergere una tale sconsolante incapacità organizzativa d'averne i brividi, e siamo stati buoni.
Nel mulino che vorrei io sono quello morto che sorride, finalmente in pace.

