Privacy is so overrated
Ho comprato una macchina per il caffè americano. L'ho comprata su ePrice, è un'azienda del gruppo Banzai per il quale io stesso lavoro; non ho grandi pretese sulle macchine del caffè americano una vale l'altra. Non deve avere la presa USB, la macchina del caffè americano. Se la compro su internet (20€) o all'Esselunga (22) non mi cambia nulla. La compro su ePrice, Paolo Ainio dà i soldi a me, io li do a lui e secondo me il gioco funziona.
Càpito, per lavoro, su un altro sito che ospita pubblicità, un banner (uno skyscraper) e mi viene mostrata la pubblicità di ePrice. Compare una specie di rolling di vari prodotti: una dopo l'altra compaiono cose del tutto attinenti con i miei ultimi acquisti su ePrice. Tantissime macchine per il caffè americano, un paio di Hard Disk esterni, qualche televisore. Io, nell'ordine inverso, ho comprato su ePrice esattamente una macchina per il caffè americano, un hard disk esterno per fare i backup, e il televisore di casa.
Ora, di fronte a me ho due strade. Inalberarmi e solleticarvi con le menate della privacy o farmi una risata; voi che mi conoscete resterete sorpresi se vi dico che stavolta non mi arrabbio e mi faccio una grossa risata.
Ecco, nulla di che. Volevo solo dirvi: io lavoro sul web da quando il web in Italia è nato. Avevo già qualche anno di esperienza e ancora non era uscito Explorer, per dire. Ah, non c'erano manco i guru all'epoca. Quindi non da guru, né da esperto, ma da professionista (nello specifico anche un pochino del mondo dell'advertising su web) credevo vi potesse tornare utile una mia parola che vorrebbe sensibilizzarvi sulla questione "privacy".
Quando sentite nominare quella parola non si intende praticamente mai quella pratica atta a proteggere i dati della vostra carta di credito, conto corrente bancario e numeri di telefono eccetera. Certo, anche quello, ma credetemi se vi dico che si tratta del 5% delle volte in cui si nomina lo spauracchio della privacy.
Per il resto le urla disperate dei paranoici della privacy vorrebbero proteggervi dal fatto che il sito sconosciuto, del tutto inconsapevolmente (è una mera questione tecnica) possa fare advertising one2one sulla base dei miei acquisti precedenti. Nel caso specifico si vorrebbe proteggere il mio diritto a non far sapere a nessuno che ho comprato una macchina del caffè americano.
E questa pratica costa milioni. E tempo.
(alla milaense) E 'sti cazzi?


