Un acuto Osservatore (Romano) -io dico no al razzismo
Dopo (quanti?) tre/quattro giorni di tiro al negro, dopo “la svolta liberal” del Giornale, il quotidiano dei Vescovi si sbilancia e sottolinea quella punta di razzismo che ancora striscia in tutta la penisola.
I fatti? Gli italiani hanno fatto il tiro al piattello con gli immigrati a Rosarno. Cos'è Rosarno? Ma sa il cazzo, è uno di quei soliti paesi scomparsi nel nulla che ogni tanto vengono a galla perché ci ammazzano le persone a colpi di caramelle, o qualcuno s'è ingroppato una mucca o un latitante beveva solo aspirine da 39 anni: in questo caso si trattava di immigrati. Che protestano. Le forze dell'ordine si mettono in mezzo, sedano a modo loro e i cittadini "esasperati" sparano. What? Sparano. Eh? Sparano. A chi? Agli immigrati. “È caccia al clandestino”, titolavano i giornali -è caccia al clandestino.
L'Osservatore Romano, mai pago, crede di individuare un goccino di razzismo in tutto ciò. Quando i Vescovi lanciano anatemi contro qualsiasi altro diritto sancito dalla costituzione e/o dalle leggi dello Stato, quello è solo il lavoro e il "mandato spirituale" della Chiesa. Quando le donne che abortiscono vengono trattate come cagne nelle corsie degli ospedali di mezza Italia dagli obiettori di coscienza che loro stessi sparpagliano, quello è l'implicito messaggio ecumenico (di unione) che spruzzano in giro per il globo terrestre. Ma sparare a un negro, minchia, manco un cattolico ci riuscirebbe.
Il prete di sto par di ciufoli del paesino sa il cielo, dal suo pulpito, punta il dito contro i propri paesani dicendo "li avete mandati via voi" -no hanno proprio sparato. Dice: "i cristiani aiutano chi sbaglia", che immagino che sia un modo meno laico di dire che ci sono i cristiani, e i cristiani che sbagliano. E io continuo a pensare che non hanno propriamente "sbagliato" è che hanno proprio sparato.
Allora, fosse per me domani mattina Rosarno chiuderebbe. Le ruspe hanno già fatto il proprio lavoro nel “ghetto”, adesso dovrebbero fare altrettanto nel paese. I cittadini, beh, i cittadini che ne so, dei cittadini non mi importa; qualcuno tra i giornalisti ha riportato tra virgolette queste frasi (i cacciatori di neri) “non siamo razzisti ma quelli sono bestie”, (in migliaia in piazza) “non siamo razzisti” -però che culo che siano tutti neri li trovi a colpo d'occhio. Dicevo qualcuno queste frasi le ha sentite e le ha scritte, cominciamo da quelli? Qualcuno vorrebbe far vedere cosa accade a chi solo immagini una cosa del genere? No? Ok, lo stato è connivente. Non c'è da fare molta filosofia.
Bien, ecco fatto il becco all'oca. Non siamo razzisti, capito Osservatore? L'hanno deciso quelli di Rosarno; chi se ne frega di cosa significhi, davvero, il termine razzismo. Come nel più sottile umorismo che ha fatto storia, sono loro che sono bestie.

