C'è un mondo che mi aizza là fuori
«allora simo, ci sono orripilanti sacche di merda sociale in Italia. Le stesse sacche che cacciano i negri coi bastoni, le stesse che "nessuno ha visto un cazzo", le stesse sacche di merda che NON sanno articolare parola, gli stessi orripilanti ricettacoli che sbavano dietro alle feci di padre pio, le stesse orrende pieghe carnose e putride che fanno lamentare l'assenza dello Stato, ora, seguimi, che cosa cazzo dovrebbero partorire queste secche immonde se non lo stupro di una figlia? E' il mondo pre-moderno che rutta dal buio simo, lo stesso mondo pre-moderno che deve proteggersi dai fulmini attraverso un Papa e un Re, questo è il fottutissimo punto, il pre-moderno simo, il mondo dei selvaggi che ruttano e spaccano teste, gridano e si grattano, sono quelli che vivono il mondo in termini di IO maschio tu prendi legnate, quelli del clan con il nonno porco che siccome rutta più forte ha più ragione, è il mondo che, appunto, non conosce il diritto. E ora lasciami stare, va bene? Se no a domani non ci arriviamo io e te. cazzo.»
Poi mi dite che sono nervoso, questi sono i miei amici.


