La internet (quella gratis)

Ogni tanto passo qualche minuto andando in giro a leggere come dovrebbe essere internet, nei commenti della gente, nelle facce della gente. Mi diverte soprattutto, in realtà mi terrorizza, la percezione che si ha di una cosa che sembra sempre l'equivalente del clown. Uno non è mai un clown di professione: ce ne saranno venti in tutto il mondo. O almeno è il sentore comune. Ecco internet è un po' così. Nessuno paga, è tutto gratis, il gratis non costa, e la gente non è che lavora, sta un po' davanti al computer. Al resto pensa Google. Che Google fatturi milioni di dollari al mese è un dato assolutamente irrilevante. Che YouTube abbia un un costo del gratis al quinto decimale è talmente sottile che arrotondi a zero e abbiamo tutti il sorriso. Poi moltiplichi quell'arrotondamento non arrotondato per il numero di utenti annuo e vengono fuori 3 miliardi di dollari di buco nel 2009, però è gratis. Come Skype. Parla gratis. Con un computer da mille euro e la connessione a canone mensile, però è gratis. Skype mica costa. Lo scaricano in milioni, decine di migliaia al giorno, magari ha un CPA (costo per attivazione, ovvero per utente) da 20$ e magari è per questo che Ebay se ne libera, però è tutto gratis.
Gratis il cazzo. Per girarci attorno.
Prendete pure l'immagine qui sopra, e mangiatene tutti: questo è il mio mestiere e ve lo regalo perché pensavamo aveste capito, ma ancora state lì al gratis e allora uno provvede.


