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Il Premier non può

Non è un premier. È il Presidente del Consiglio dei Ministri, in Italia non esiste il premierato, serve una riforma costituzionale per istituirlo. Nessuno nella storia della Repubblica Italiana ha mai votato per un permier, né per un Presidente del Consiglio. Si vota per mandare delegati popolari in Parlamento che è composto da Camera e Senato. Né si può eleggere il Presidente della Repubblica, il quale è eletto da Camera e Senato. Il Presidente del Consiglio non parla al popolo, parla alle Camere. Non si rivolge al popolo ma alle Camere. Il PdC (che sembra anche l'acronimo di una bestemmia in potenza di due, e qualche cosa significherà) è a capo del Governo il quale ha una maggioranza non popolare ma Parlamentare. La maggioranza Parlamentare che sostiene un governo non è necessariamente espressione della volontà del popolo, potrebbe ma non è detto. Se un Governo non ha una maggioranza Parlamentare è dovere del PdC rassegnare le dimissioni, è altrettanto dovere del Pdc non esautorare le Camere con l'utilizzo estremo del Decreto Legge che di fatto mette il Parlamento in stato di nulla facenza. È obbligo delle Camere modificare una legge prima di inviarla per la seconda ed ultima volta al Presidente della Repubblica per la promulgazione, infatti essendo il Presidente della Repubblica il garante della Carta Costituzionale è spesso vero che le leggi siano in prima istanza (che vuol dire "alla prima richiesta") respinte poiché in contrasto con la costituzione. Se sentite parlare di incostituzionalità si parla di questo caso. Per questo motivo, dato che un Governo non può essere anticostituzionale è evidente che una nota presidenziale di anticostituzionalità grava sulle coscienze dei parlamentari e del Governo stesso e deve far sì che la legge venga modificata in modo tale che non vi siano più attriti. Questo perché la seconda volta che se la vede di fronte il Presidente della Repubblica non può più altro che firmarla; è una garanzia che ci permette di dormire sonni tranquilli sulla questione che il capo dello Stato non possa escludere il Parlamento e il Governo dal proprio ruolo e cioè legiferare. D'altra parte, se una legge incostituzionale non viene ridiscussa a livello Parlamentare e semplicemente rivotata per essere sottoposta alla firma a questo punto obbligatoria del Presidente della Repubblica ci troviamo di fronte ad un atto esplicitamente eversivo. Significherà che quella maggioranza parlamentare e/o il Governo stesso che di quella maggioranza si appaga cotidie, risponderà di eversione ai danni dello stato, come le BR. Se questo avesse ancora un senso, invece la magistratura avrebbe ordinato un'udienza nell'ambito di un processo che vede coinvolto il PdC per corruzione ed è stata rimandata perché il “Premier, non può” e non capisco quale sia il problema, il processo è istruito contro Silvio Berlusconi che è Presidente del Consiglio dei Ministri. Comunque sia, la prossima volta che vi fanno una multa dite loro che non siete voi, ma un altro. O che non potete, o che non potrete o viva la figa. Tanto questo è.

Stiamo arrivando alla guerra. Ma a questo punto non vedo perché no, d'altra parte non avrei politicamente alcun interesse a trattare ulteriormente. Non ci sono le basi per parlare. Io so cose che loro ignorano. Io so l'italiano e loro no (dai dai qualcuno che corregga un bell'errore di battitura, datemi riprova d'aver ragione), io so la legge e loro che le fanno le leggi, le ignorano. Nel senso che talvolta le conoscono e tirano dritto, tali altre se ne fottono. E perché io no?

Perche io no.

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