E adesso? (Fabrizio Corona si vergogna)
Un giorno il papa, quello di prima santo subito, si recò a Cuba. Fidel Castro gli disse: “ah, ma io sono contro l'aborto.” Quello si mise addosso una faccia depressissima e si accorse che non aveva più nulla da dire. Che l'altro gli aveva fregato la piazza in meno di di venti secondi.
Oggi mi è successa quella roba lì, e ho provato un poco di sincera empatia nei confronti di Karol Józef Wojtyła, per quel momento che l'ha visto liquefarsi in scena come un'Amelie ante litteram. Oggi dopo una giornata di lavoro piuttosto intensa che non mi ha concesso un momento per aprire un quotidiano, ho poi letto che Fabrizio Corona si vergogna di essere italiano. Lui.
È successo che è stato condannato ad un tot di anni per una delle varie querele che gli pendevano addosso (contestualmente assolto per la questione “ricatto a Lapo Elkan”), e per questo si è probabilmente indignato, peggio: vergognato. Vergognato di essere italiano.
Ora, senza dilungarci oltre, se Fabrizio Corona si vergogna di essere italiano, a me cosa resta?

