Bravo Pietro, torna indietro
Sono un cliente di Sky. Sono un consumatore, cliente di Sky, italiano. Non è una scelta, quest'ultima. Io credo che come tutte le cose non naturali, anche la cittadinanza andrebbe rivista ma non è tempo e non è il post, questo in cui parlarne; diciamo che il concetto è che sono un cliente di Sky Italia, incazzato.
La questione, vorrei davvero che mi capiste, non è dove punti l'ago della bilancia. Non si tratta di quanto io sia più o meno vicino a questa o quell'idea politica. Vi prego, capitemi. Io sono solo uno che è nato in questo Paese e fatica ad andare via, come tutti, come molti, sono cliente di moltissime aziende tra le quali l'unica -unica- che mi offre una formula commerciale al mio desiderio di guardare la televisione.
Io non sono un estimatore del pop mediatico, io non credo che l'invenzione del secolo scorso sia stato il televisore e dunque la nascita della televisione per come oggi la conosciamo, io penso -tuttavia- che sì, non riconoscerne la rivoluzionaria importanza all'interno della società occidentale (o più in generale della società globale, anche se "globale" è un termine che troveremo molto più in là storicamente parlando), sarebbe sciocco e sfoggio di snobismo tra i peggiori in commercio: cioè quello che si autoproclama altrimenti si sa mai che uno corra il rischio di sentirsi dare del banale, dell'assimilato.
Io sono un cliente di Sky Italia e ho firmato un contratto con questa azienda a me decisamente svantaggioso, nei termini che -in fondo, ma nemmeno troppo "fondo"- questa può nei fatti comportarsi come meglio ritiene ed io altro non debba pretendere se non pagare ed accettare tutto il resto. Nel senso che quando firmammo il contratto io e Sky che virtualmente avrebbe dovuto vincolare e tutelare entrambi quel che mi impegnavo a pagare era una cifra che nei mesi è aumentata quando contestualmente non è aumentata l'offerta di quel che ho sottoscritto e che continuo a fruire. Prendere i propri canali, duplicarli, chiamarli +1 e traslare il palinsesto di un'ora è una bella idea ma oltre che tecnologicamente irrilevante non è quel che io chiamo un aumento proporzionato dell'offerta in virtù di un incremento sproporzionato della quota mensile che verso per godere del diritto di non sapere cosa ci sia a palinsesto nelle reti televisive generalistiche italiane. È una mia scelta. Io pago, per avere il privilegio di non sapere cosa accade in un mondo che non mi interessa. Non sono sufficientemente ricco per permettermi il lusso di non sentire il bisogno di avere dei problemi, se solo potessi lo farei, per adesso non posso: per questo motivo mi permetto pochi e piccoli privilegi che nel mio mondo antico fanno grande differenza. Uno di questi è abbonarmi all'offerta televisiva di Sky che mi permette di dimenticarmi di abitare in Italia, talvolta. Per il medesimo motivo di cui sopra, sorvolo, consapevolmente, sulla questione che mi vende contrattualmente debolissimo. È uno scotto che pago volentieri purché mi sia permesso di non occuparmi delle questioni di una nazione in via di dismissione.
Poi accade che il primo giorno di dicembre del 2009 un nuovo canale prenda il via all'interno dell'offerta a me riservata; anzi vi dico prima questa: qualche settimana fa sono stato contattato da non so quale ufficio di Sky il quale con la voce di un impiegato molto gentile mi notificava che per il weekend successivo mi avrebbero volentieri invitato a vedere il Rally di Monza, dato che sono un loro cliente, dato che sono un utente star, dato che compio gli anni tra poco. Ringrazio molto ma declino, però capisco che un po' ci tengono. E allora, anche se hanno duplicato i canali e li hanno chiamati +1 e aggiunto l'alta definizione per tutti (che io già avevo) facendola passare per gratuita e il tutto per malcelare il fatto che il canone più basso è passato da 19 a 23€ per effetto di una manovra sull'IVA voluta dall'Esecutivo in essere che non solo non hanno assorbito ma hanno addirittura fatto ricadere sui propri clienti, io mi dico che sono contento di aver acquistato il diritto di non far parte di un mondo meschino che parla di cose inutili e regala soldi a poveri analfabeti e reietti di ogni regione. Ecco io sono contento lo stesso. Nonostante tutto. Perché aprono un nuovo canale, tematico, mica tematico, a target giovanile o sa il cielo. Resta che qualche cosa fanno: io che prego la notte perché esplodano i palazzi della RAI senza manco avvisare i parenti a casa e mezza Italia perda il lavoro (e un parere) perché Striscia la Notizia non ha più nulla su cui montare il nulla a neve dato che hanno raso al suolo Palazzo dei Cigni, proprio io, vedo che Sky apre un nuovo canale e non è la prima volta che lo fa, anche se alle volte ne duplica un altro, sposta avanti il palinsesto di un'ora e lo chiama +1. Sì, io sono comunque felice perché vedo che qualche cosa fanno. Vedo che non è sono proprio morti e sepolti e mummificati. Io credo un po' in loro. E sono loro cliente. E pago, sempre. Mai un ritardo. Fanno le riba, loro. Mica pagamenti a 90giorni data fattura a fine mese.
Esiste un'Italia che paga ogni spesa nel momento in cui la fa, ma allo stesso tempo non viene retribuita se non dopo 3 o 6 mesi; io non so quando e come sia successa questa cosa; io non conosco chi abbia inventato questo meccanismo. Io so solo che negli stati uniti tu puoi essere un manager da 30 milioni di dollari all'anno o un fattorino da 10 al giorno, ma per la madonna di iddio ti pagano ogni venerdì. E se non ti danno i soldi tu li ammazzi a pietrate altro che DFFM. Beh, Sky fa bene, mi prende i soldi subito, lei, e apre un canale nuovo. E io sono un suo cliente e sono felice.
Quindi il primo dicembre dell'anno del signore Gesù il Cristo io vado sul canale non mi ricordo e aspetto di trovare CIELO. Invece trovo un messaggio che dice che non vanno in onda. E non lo faranno perché non hanno ricevuto il regolare permesso dal ministero competente.
E allora io penso che è un peccato che io non abbia fatto il militare perché talvolta un porto d'armi secondo me torna utile, per parcheggiare sui Navigli, tipo. Comunque sia, io che c'ho il pollice opponibile, tendo ad unire i puntini sulla settimana enigmistica che è la nostra vita oramai giorno dopo giorno e mi ricordo che il Ministro che non permette è un ministro di un Governo il cui capo è proprietario di un concorrente diretto dell'azienda alla quale io, Simone, ho deciso di dare dei soldi per avere in cambio qualche cosa. Quel qualche cosa, mi pare di avervi fatto capire, insieme ad alcune pastiglie, è molto importante per me.
E infine capisco che il mio Stato, quello nel quale non ho scelto di nascere ma per certo certo non vedrà la mia morte, sta per legge impedendo un mio diritto di consumatore che cerca di avvalersi di tale diritto addirittura pagando dei soldi. Infatti non è proprio proprio un diritto, diciamo che è più una declinazione del fatto che ho la libera scelta di cosa acquistare quando e perché, perché nonostante tutto il mio Paese si annovera fra quelli nei quali c'è libero mercato, altrimenti il problema sarebbe stato risolto alla radice, non avrei avuto alcuna scelta e fine lì.
Invece io la scelta l'ho fatta. La questione è: perché non ho quello che sto pagando? Se domani mattina lo Stato mi impedisse di fare la Spesa all'Esselunga ma soltanto al PAM che mi fa schifo, come la prenderei? Ma la domanda vera, onestamente parlando è: come la prendete voi? Perché io l'ho già presa male e a questa cosa qui do un nome che è molto più semplice delle tante menate che possiamo farci tutti quanti insieme: truffa. Perpetrata ai miei danni, per mezzo di Sky Italia spa, dal mio stesso Stato il quale al contrario dovrebbe essere garante e vigile del libero mercato.
Quando parlo di liberismo, io intendo che Alitalia e alitalini i suoi bambini, sarebbe dovuta morire 20 anni fa. Quando io parlo di liberismo intendo che l'intero nostro Paese non ha quasi idea di cosa significhi lavorare nel mercato del privato, tutti quanti vogliono e basta. Io invece voglio perché pago, e quando pago pretendo, per compiacere chi non vede l'ora di ascoltare lo stereotipo del milanese in lingua originale: coglioni, è una verità sociale, è evidente che se spendo io pretenda. Altrimenti sono un imbecille e tanto vale bruciare i soldi, che vi ricordo essere reato.
Bene, io dico che non siamo in uno stato liberale né liberista, che la politica non c'entri un cazzo e sia colpa del Presidente del Consiglio che sta facendo una lotta privata dall'alto dei suoi poteri che gli permettono di fare e dire quel che vuole a danno mio e a favore dell'impresa di famiglia. E ce ne è abbastanza per non parlare mai più di altro sino a quando qualcuno non prendesse seri provvedimenti a difesa di un banale consumatore-normale quale sono io.
Ma siccome nessuno farà nulla, e nessuno percepisce l'enormità della questione allora viva la figa.


