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Il razzismo nelle piccole cose

Via Visconti di Modrone, Milano, circonvallazione interna, quella a fianco al Duomo. Un giro completo attorno alla piazza con un raggio di mezzo chilometro. Fermo al semaforo rosso, un signore di mezza età con qualche problema di deambulazione, mi si para davanti. Vestito normale, pulito, lo guardo e mi guarda, gli dico: "tra poco viene verde, le consiglio di spostarsi". Lui non mi parla e mi guarda.

Mi scusi, aggiungo, posso aiutarla?
Si, mi dice quello, “mi fai la carità”? Mi dice proprio -la carità.

Al che resto un po' spiazzato e vedo la sua mano che si allunga e il primo flash che m'è passato per la testa è stato qualche cosa di molto simile a “cavolo se hanno imparato a travestirsi”, poi ho frenato il tutto e mi sono chiesto se avessi capito bene perché “la carità” non me la chiede nessuno da millenni.

Allora, i robbosi ti chiedono “se c'hai gli spicci”, gli altri hanno sempre “familia pövera”, alcuni biascicano che non si capisce ma “la carità”... Gli dico, no. Proprio così, no. Non gliela faccio la carità. Me lo ha chiesto in italiano e gli ho risposto in italiano. No, niente carità.

Al che lui se ne è andato perché era scattato il verde e l'ha fatto con una leggera corsetta, perfetta. Io che sono stronzo, ho fermato il motorino un metro dopo, mi sono avvicinato e gli ho detto: “scusa ma non eri zoppo?” E lui “no”. Quindi gli ho chiesto perché facesse finta e mi ha risposto che così faceva maggior pena. Che l'aveva imparato dagli zingari. Ché loro a fare la carità ci mandano quelli storpi per fare pena. E allora anche lui, tanto a far lo zoppo mica devi studiare, ci vuole un minuto, meno, mezzo.

Allora gli ho chiesto quanta carità avesse ottenuto sino a quel momento e da quanto fosse lì. Mi ha detto: “dalle 5 di stamane, ho circa 12 euro”. Ha aggiunto che settimana scorsa l'hanno licenziato, che vive da solo per fortuna ma mentre cerca un altro posto intanto prova ad arrotondare così. Facendo finta di fare lo zoppo ai semafori, nel centro di Milano.

Gli ho detto no, non gliela faccio la carità, e i motivi sono due: primo, non è meritevole di carità perché mi prende per il culo, secondo, è un cretino ed io, che non sono razzista, vi tratto tutti uguali e no, non vi faccio la carità, a prescindere. Al più sono molto stronzo, questo sì, ma uniformemente con tutti.




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