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No guarda, io non credo molto ad Halloween (It's the Great Pumpkin, Charlie Brown)

gpcb.jpgMettiamo, come ogni anno, in chiaro la solita cosa idiota? Nessuno "crede" ad Halloween almeno quanto non "creda" nel carnevale, ok? Bene, detto che in molti pensano che H. sia qualche cosa in cui credere, la motivazione successiva è che è una festa che non ci appartiene. Stupidaggine numero due.

Nessuna festa appartiene ad alcuno. Uno fa le feste che vuole. Il mio Natale è la vigilia, il 24 sera, quello è: del 25 non mi frega nulla. Non sono religioso, quindi gli dò una normalissima connotazione di tradizione familiare, un momento da passare con loro, uno all'anno non mi pare una tragedia; se da bambino ha significato qualche cosa, e ragazzo qualcos'altro, oggi, adulto, ha assunto sfaccettature ancora diverse: il 24 dicembre è la mia festa con la mia nonna e la mia mamma e tutta una serie di cose che si mischiano con l'Emilia, l'oro, il profumo dell'abete. Non le deve condividere tutto il mondo, non importa, è la mia festa; io la vivo così. Poi tutti amici.

Della tradizione delle festività parliamo girandoci attorno perché nessuno sa più dire da cosa derivi cosa: è una questione di eredità, più che altro. Ogni festa cattolica è stata appoggiata su date pagane, il perché è ovvio: tradizione. L'avevano capito i romani, e i primi cristiani non erano certo marziani, ma dei normali romani e bizantini convertiti. Quindi le feste le hanno appoggiate a ricorrenze che già c'erano. Altri day-off nazionali sono ovviamente legati all'immediato secondo dopoguerra. La liberazione, la repubblica e via dicendo. Voi c'eravate? Io no, è tradizione. Il carnevale poi, figurati, una roba medievale, l'altra faccia della medaglia del perché il viola porti sfortuna in teatro. È tradizione. Le tradizioni si ereditano e si fanno proprie a prescindere dal significato primo. Anzi è propria della Tradizione una perdita quasi fisiologica di ciò che l'ha generata. Halloween non è un progetto europeo. E allora?

Allora è un momento per fare qualche cosa, uno in più. Io al mercoledì (dio mi stramaledica) vado in piscina. “Sai io non credo molto nella piscina”, manco io: e allora? Ci vado il mercoledì, se lo faccio per 30 anni (no-effing-way) sarà tradizione. Se ci portassi mio figlio, magari il giorno che muoio lui continuerebbe ad andare a nuotare a metà settimana. Le cose vanno e vengono.

Nessuno "crede" ad Halloween, perché non c'è niente da credere. Nessuno pretende che sia una festa nostra sin dalle notti ancestrali, e allora? Faccio una cena a base di zucca invito i miei amici cari e passo una serata con loro, quale è il problema? Cosa vi lascia perplessi? Che faccia finta di essere Charlie Brown per 4 ore? E allora? Non vieni a mangiare a casa mia perché "non credi molto in Halloween"? Ma sei scemo? Beh una volta mi hanno risposto così, tanti anni fa.

Credete che mi si addica di più il sangue di San Gennaro che si scioglie e la gente che bacia le colonne di marmo eccetera? E perché? Ma soprattutto non posso scegliere un po' io con cosa divertirmi? Ma quale è il vostro problema? Cosa c'avete sempre da dire no e ancora no e poi no e poi no. Che due palle di persone siete? Ma vi obbligano a comprare i pipistrelli di carta? No. Che cazzo volete?

“Ah, è una cosa così commerciale!” Sì, lo è con purezza, non si nasconde dietro al volemose-bbene. Niente resurrezioni. Sangue sciolto. Arlecchini e Colombine e cultura del popolo, ma quello vero neh? quello del medioevo mica come adesso, eccheppalle.

Vado a comprare una tovaglia arancione e faccio finta di cenare con lo Zio Tibia, lo faccio una sera insieme agli altri, anziché da solo come un pirla. Resto pirla ma è temporaneo eppure non mi sento più idiota di ogni altro giorno festivo in cui, btw, bado al fatto che a) non lavoro, b) organizzo di trovarmi altrove, c) compro regali or something. Quale è la differenza, che è a ridosso con il più austero giorno di Ogni Santi? Cos'è, gelosia? Ma per piacere.

Non è una nostra festa, vedrete se come ogni anno da oramai dieci anni, non arriverà il ciula di turno a dirci che non è una nostra festa. Mia sorella ha 12 anni. Per quel che ne sa lei è una sua festa. Veste, mangia, vede e pensa cose che sono un misto di tradizione europea, italiana e anglosassone mi guarderebbe e dentro dentro la domanda sarebbe: ma che cazzo di discorso è questo? E avrebbe ragione lei. È la sua festa, io già la vivo a metà, quando mia madre aveva sei anni non c'era, so-fucking-what? La società cambia e viva dio. Vecchie tradizioni si perdono, altre arriveranno e altre ancora resteranno nel tempo e nello spazio.

Ma soprattutto, lo dico a tutti quelli che non vedranno l'ora di insegnarci non ho capito quale entusiasmante perla sociale e lezione di vita dalle colonne dei quotidiani all'indomani di una notte con qualche ragno di gomma qua e là, chi se ne frega. Dura meno di cinque o sei ore, ancora state lì con oh tempora, oh mores? Non ha funzionato mille anni fa cosa vi suggerisce? Let it be.




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