Scuse accettate, grazie.
Ve la ricordate la mail che ho mandato allo staff di Renato Brunetta? Mi hanno infine risposto.
«Gent.mo utente,
in seguito alla Sua segnalazione relativa alla ricezione di un messaggio promozionale non sollecitato, abbiamo concluso le verifiche interne a seguito delle quali è stato definitivamente accertato che l’invio verso il Suo indirizzo non è stato volontariamente selezionato da alcun incaricato addetto a tali operazioni.
Verosimilmente, la spedizione è stata generata da un bug contenuto nel software che utilizziamo per la gestione delle mailing-list, ora non più presente in quanto si è provveduto immediatamente ad aggiornare il suddetto applicativo. Vogliamo rassicurarla che già dal momento della Sua segnalazione abbiamo provveduto a cessare qualunque trattamento sul Suo indirizzo di posta elettronica, nonché ad accertare che si trattasse di un episodio isolato.
Nel pieno rispetto dei diritti dell’interessato (ex. art. 7 d.lgs. n. 196/03) Le comunichiamo di aver confermato e definitivamente adottato la suddetta misura di cessazione del trattamento del suo indirizzo e-mail e di ogni eventuale informazione correlata.
Rimaniamo a disposizione per ogni ulteriore chiarimento e ci scusiamo per l’accaduto anche se non direttamente dipendente dalla nostra volontà.»


