RE: Rivoluzione in corso
Gentile staff di Renato Brunetta, vorrei farvi un pippotto lungo così ma poi divento noioso.
Fatemi solo capire con quale criterio vi permettete di mandarmi la pubblicità di uno che scrive un libro e sperare di non essere trattati alla stregua di quelli che mi scrivono di miracolose pastiglie per ingrandirmi il pene.
Il mio blog, che da qualche parte avrete visto a anche solo sentito accennare (se a quell'indirizzo email e non al mio personale avete scritto) è più che a disposizione, (stante le querele che ho già in testa) per discutere apertamente della questione. Vi anticipo già che il fato stesso che un indirizzo email sia pubblico non prevede che possiate mandarci quello vi pare, o meglio potete: si chiama spam e in mezzo mondo lo considerano reato; ma noi abbiamo problemi da diciannovesimo secolo di integrazione del negro e dello stupratore, le roboanti logiche dell'era digitale le affronteremo quando gli altri si smaterializzeranno in giro per la galassia.
Non ridete, sto parlando con voi; con voi beoti che vi mettete a fare le marchette anche se ne sapete di più di quello che vi obbligano a fare; sappiate che gli esseri umani vengono giudicati dai loro simi per la catena dei risultati delle azioni che compiono e non per il proprio potenziale.
Io vi do un consiglio, poi fatene quello che vi pare: smettetela di trattare internet e chi ci sta dentro come buffi scimpanzè allo zoo perché prima o poi finisce in un casino.
Ora, per una volta non fate quelli che "noi siamo solo lo staff di renato brunetta eseguiamo degli ordini tutti c'hanno il mutuo da paga'", assumetivi una responsabilità piccola come questa e chiedete semplicemente scusa. È facile e fa bene alla diuresi. Perché sapete cosa? Del vostro mutuo me ne fotto; il mondo è cattivo. Non vi perdono, fatevene una ragione.
E, per dio, guardatevi bene da scrivere nuovamente a questo indirizzo se non per chiedermi scusa. Scuse che accetterò, se -sbalordendomi- trovaste il buon gusto o anche solo il tempo di farmi.
lo staff di sasaki fujika.
piuttosto incazzato.
e che manco scrive libri.


