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Chavs (e nemmeno le brioches)

Ora la crisi è la crisi e mi verrebbe da aggiungere "due palle". C'è chi dice che non è vera e ci ride e ci scherza e viene smentito da ogni organo preposto, chi terrorizza il mondo con anatemi, chi si pone di traverso con la giusta calma e pazienza cercando un modo meno strillato per uscirne: è un momentaccio, è evidente.

S'è sparsa 'sta mania di assediare i manager, da un lato capisco l'impulso animalesco, dall'altro vorrei che gli assedianti riflettessero sul fatto che il medesimo manager è quello che ti vende la suoneria con l'orgasmo (finto) di Paris Hilton o che ti concede il mutuo per l'extension di casa; il manager assediato è pure quello che, a valle di uno stipendio da manager, viene spesso canzonato perché lui vive nel grigiore della city, immerso nello smog, lui non mangia mele cogliendole dalla sacra natura, lui non sbicicletta con sorrisi bucolici il mercoledì pomeriggio, lui poi è quello del junk food. Oppure il manager assediato è quello della rucolina, dell'aceto balsamico e degli agriturismo appena sbuca un raggio tiepido di sole. Quel manager lì, quello assediato, oggi è il male del mondo perché il suo stipendio è indecoroso, mentre fuori dalle mura della Cittadella la plebaglia crepa di fame: eppure li credevamo così spensierati a mangiar frutta sana, panini che sorridono kalorie che sanno di primavera, sbiciclettate nelle campagne dello Yorkshire e "io non vivo per lavorare". Onestamente ci hanno un po' deluso.

Non che qualcuno in mezzo a quella plebaglia si sia mai posto il problema di non sputtanarsi centinaia di pound al giorno ai videopoker o con i gratta e vinci; non che in mezzo a quella plebaglia qualcuno (mica tutti, santo cielo, mica tutti) si senta un po' parte di quel mondo lì che oggi assedia. Perché uno può fare tutte le torte cioccolato e pere che vuole ma se nessuno le compra non è un gran mercato.

Ecco, detto questo, e considerando che è piuttosto normale che venga consigliato alle persone di vestire casual anziché infighettarsi di tutto punto e magari mettersi un cartello in testa con scritto "puntate dritto qui", il gesto di spargere una pioggerella di biglietti da dieci pound per calmare la folla che spaccava a pietrate l'atrio della Royal Bank Of Scotland, non m'è persa una gran furbata. In my humble opinion.

Giovedì, 2 Apr. 2009
10:11

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