Vegeto ergo sum
Il problema di questi che si mettono a decidere cosa sia giusto o sbagliato in fatto di morte cerebrale e cose simili è che di morte cerebrale ne soffrono da un po', e come quelli che raccontano sempre bugie non sanno più distinguere la realtà dalla fantasia, anche questi altri onestamente ritengono di fare cose giuste e nel perpetrarle massacrano la collettività. Ok, o quasi ok, per chi se li è votati ma io che c'entro? È che è la Democrazia. Il potere al popolo.
L'altro problema è che a questi qui, quelli che ritengono corretto, plausibile ed esaustivo, chiudere il tutto con un punto alla fine di una frase che dice "non conti un cazzo", un vero casino in famiglia non ce l'hanno mai avuto. Chi ha patito quel dolore sa perfettamente cosa fare, sa perfettamente dove si deve andare a parare, dov'è che "tira" la coscienza collettiva al netto delle devianze, siano queste affette da psicosi o religionismi. Ma io che sono uno intelligente, che c'entro?
L'ultimo problema è che siamo imbottigliati in Italia, ma è vero sino ad un certo punto. Confido nei miei parenti, amici e conoscenti; a tutti questi io chiedo di portarmi via da qui, di portarmi in una nazione migliore nei miei ultimi mesi di vita, prima che qualcuno si permetta di dire che potrei ancora fare figli ed io non abbia la forza sufficiente per ordinare a qualcuno di sparargli in un ginocchio, registrarmi su un iPod le urla sue di dolore e passare il resto del mio stato vegetativo agghindato di fili, sensori e la colonna sonora degli strilli di uno stronzo. Zoppo.


