Una cosa banale su Israele e la Palestina
Di norma, a prescindere dalla sensibilità che mi avvicina alla cosa o dall'empatia del momento, e se proprio mi venisse chiesto (come mi viene chiesto) da che parte io stia o perlomeno propenda, ebbene io tendo a simpatizzare per quelli che rispondono ai lanci di missili e non con quelli che per primi lanciano i missili.
La mia mamma mi diceva: non mi interessa chi ha cominciato. Ed è una cavolata. Deve interessare chi ha comininciato. Perché una è un'azione, l'altra una reazione. E non vale andare più indietro dell'ultima convenzione disponibile. Cioè: al termine della seconda Guerra Mondiale si è (ri)creato lo Stato di Israele, esattamente come dopo la prima Guerra del Golfo s'è decisa la NoFlyZone in Iraq o ancora meglio quando sempre a seguito della firma dei trattati di pace della seconda Guerra Mondiale, che la Nostra marina militare non potesse disporre di una o più portaerei (L'articolo 59, comma II, del Trattato di pace è di una chiarezza cristallina: « L'Italia non costruirà, acquisterà, utilizzerà, o sperimenterà alcuna portaerei ». L'impegno che De Gasperi aveva assunto, per conto di tutti noi italiani, nel 1947 era un impegno di lealtà, da rispettare. - vedi qui.)(Ah, poi la portaerei l'abbiamo fatta lo stesso nel 2004 e nessuno nel Patto Atlantico -quelli che hanno vinto la guerra, noi l'abbiamo persa- ha avuto molto da dire).
Insomma, a me le anime bianche divertono tantissimo ma c'è un limite: quando si firma un trattato di pace, è perché in quel modo la guerra finisce. E lo si vuole per un sacco di motivi, tra i quali lo sfinimento e la devastazione. Per porre un termine a tutto ciò si decide di soccombere e firmare una pace durevole, cosa che prevede -talvolta- di buttare giù dei rospi, grossi: altrimenti la guerra ricomincia. Perché gli altri non erano mica sfiniti, e se anche sì comunque meno. Se con il passare del tempo si fa finta che non vi fosse stato alcun rospo da buttar giù, può essere che la guerra ricominci (è sempre la stessa guerra di prima, non una nuova). Israele è una nazione frutto di accordi di pace sottoscritti a livello mondiale da tutti quanti. Una volta che c'è, se non la riconosci e non la vuoi e per dirlo al mondo lanci i missili, per dio, mi pare che abbia tutto il diritto di difendersi. Se poi vogliamo stare davvero qui a difendere le posizioni dell'uno o dell'altro adducendo puttanate quali "terra promessa" e diritto di Dio, allora ci diciamo che vale tutto, ma il mondo normale va avanti con i contratti. Scritti. Controfirmati, fosse anche obtorto collo (magari per chiudere una guerra). Anyone?


