Nego te absolvo
Il Papa s'è arrabbiato. Sono giorni e giorni che i lefebvriani tirano la corda e si sa, dai e dai, dopo un po' si strappa. E prima butta giù che sono più fascisti di quello che si immaginava, poi ricuci a tuo insindacabile modo i già delicati rapporti con il rabbinato, poi quelli tornano alla carica con il disinfettante delle camere a gas e allora uno sbotta. Ché sarebbe un santo, un dio sceso in terra, uno che, ecco. Ma quando è troppo è troppo, non si può lasciare spazio a questi qui. E insomma, dèi del cielo! E quando uno come il Papa sbotta, eh amici, non ce ne è più per nessuno, eh? Mica robe da ridere e girarsi dall'altra parte... ma scherziamo? Ha preso proprio il toro per le corna e li ha guardati negli occhi e ha detto loro che devono smetterla, neh? Che adesso basta, ma basta vuol dire basta! E che chi nega la Shoah nega la Croce e chi nega la Croce... guardate non lo voglio proprio dire, cioè negare la croce -mammamìa- ma capite? E chi ce l'ha il coraggio di negare la croce... eh? Eh? EH? Io.


