La religione che uccide (quella che non c'è: povera Englaro)
Vedi, hai centrato il punto. La tua volontà sarà rispettata. Tu vivrai attaccato al respiratore per sempre per quanto mi riguarda. Io non voglio ucciderti se tu non lo vuoi. Nessuno obbligherà alcuno a fare delle scelte se il degente allettato non avesse espresso il suo punto di vista a riguado. Anzi ora che lo so, perché l'ho letto, puoi contare su di me. E ti difenderò a spada tratta, in mancaza di altri, dico davvero.
Ora però dimostrami in quale modo una posizione laica potrà mai recare danno ai credenti. Prenditi la responsabilità di decidere se vivere o morire, ma fallo. E' questione di un attimo eppure risolve tutto. Perché è di te che parliamo. Cosa vuoi fare, vivere o morire? Riesci a decidere almeno questo? O forse sto sbagliando tutto, e mi scuso. Forse pretendo troppo da chi è abituato a delegare le proprie controversie a chi davvero può avere un contatto con il dio. Forse non si può semplicemente pensare piccolo, si deve per forza ridare un senso al Creato ogni volta. Quindi non si può far sì che ogni cattolico semplicemente dica: io vorrei restare attaccato al respiratore a vita, e farla fintia lì.
Aggiungo, un respiratore costa. Trent'anni di degenza pure e scommetto che non li pagheresti tu. Sarà meschino, ma visto che lo sai che tu e tutta la tua progenie vorrete restare appesi per sempre, fai un lavoro: compratene uno just in case.
Nessuno, o cattolico, nessuno vuole uccidervi. Nessuno vuole che divorziate. Nessuno vuole che vi separiate per essere coppie di fatto. Nessuno pretende che vi innamoriate di qualcun altro del vostro stesso sesso. Nessuno vi obbligherà mai. La domanda giusta sarebbe "quindi che cazzo volete da noi?" ma al contrario sarò più corretto e vi dico, cattolici: il punto non era se voi, proprio voi, nient'altro che voi sarete o meno tenuti in vita, un po' perché nel pensiero che prende forma di una futura società di persone emancipata l'etica e l'estetica cattolica sono una delle forme di pensiero che si può prendere in considerazione e non la. Poi perché nel rispetto che contraddistingue quelli che chiamate con affetto ed altrettanto disprezzo laicisti esasperati, era di già contemplato che, siccome ciascuno deve poter fare quel che ritiene più oppurtuno, ci sta pure chiudere un occhio sull'innata illogicità dei religiosi. Il punto era cercare di portare altrettanto rispetto a chi, al contrario, vuole morire e l'ha detto -voi potete non credervi ma alcuni lo dicono. Io lo dico, io voglio morire.
Sì, possa il tuo dio perdonarvi davvero, per essere stati così presuntuosi, nei millenni, da pretendere di sapere cosa è giusto in senso assoluto.


