Sono ragazzi
Leggere le preoccupazioni di La Russa e Maroni ed i loro commenti sulla fiorente attività fascista messa in bella mostra, tra gli altri casi, durante la partita della nazionale di calcio italiana a Sofia, onestamente, mi fa sorridere. E verrebbe da commentare che ci si poteva pensare prima.
Verrebbe da dire che nel momento in cui il primo cittadino di Roma, nel giorno della propria vittoria elettorale, non si è smarcato dal capannello di tassisti che a lui inneggiavano chiamandolo "duce", il resto è tutta una conseguenza.
Viene da pensare che se il giorno in cui uno dei tanti "idoli" delle masse oceaniche che si riversano allo stadio ogni domenica, recandosi sotto la curva con faccia da incazzato rivendica la sua "fede fascista" e nessuno dice niente di niente, anzi da destra (ma soprattutto da Manca) convengono che, beh, è un suo diritto, ebbene quel giorno lì, direi che ti sei giocato la possibilità di avere una faccia credibile quando cercando di fare l'indignato provi a circostanziare un atteggiamento costituzionale. Al netto di banalizzarla e pulirtici il culo ogni pie' sospinto, con la Costituzione.

