Un bel salto verso il futuro
Siamo ancora lì alle impronte digitali. Bene, adesso le prendiamo a tutti quanti. Cosa che era talmente ovvia da metter noia. Ora, come si è detto quelle dei maschi sino alla leva 1980 dovrebbero già avercele, ma ovviamente non avendo tenuto un archivio e se sì non avendolo convertito digitalmente, mi immagino che fine hanno fatto: nel migliore dei casi le hanno buttate via "per sbaglio" o per ingombro.
Poi, io voglio sperare che nel 2010 anche questa nazione derelitta voglia abbracciare un minimo di futuro tecnologico e quando si dice "impronte digitali sulla carta d'identità" si voglia intendere digitale, la carta e le impronte. No che mi fai andare con il foglietto di carta con su l'inchiostrata, ok? Si deve obbligare il popolo a confidare nella tecnologia, ad usare la tecnologia, ma come diamine si fa quando uno di cui non si sa mai il nome e che tutti indicano come Il Garante della Privacy (che sembra un "cattivo dei puffi"), punta il dito contro Youtube e Facebook senza avere la più pallida idea di quello che sono, perché lo sono e dove stanno andando che lontano o vicino che sia, comunque non è dove vorrebbe portarci lui.

