Nemici, non oppositori
A Milano il 7 luglio del 2008, non nel Ghana -con tutto il rispetto. Ospedale Niguarda, se non il più importante, uno degli ospedali più importanti della città, per estensione della nazione. Un medico anestesista si rifiuta di somministrare un antidolorifico ad una donna da poco sottoposta ad intervento abortivo terapeutico. (stronzata). Il marito della donna impazzisce di rabbia, porta la sua protesta al Direttore Generale dell'ospedale (senza ottenere il minimo risultato; anzi questi minimizza) per poi ripiegare sul sindacato. Questa è Comunione e Liberazione.
Se l'avete digerita, cerchiamo di tirare due somme: i vertici di un ospedale -uno importante- vengono conquistati dall'ennesimo gerarca ciellino, il risultato è che sedicenti medici obiettori di coscienza si sentono legittimati a non somministrare un antidolorifico per alleviare le pene di una donna che ha abortito.
Non me ne frega un cazzo di tutti gli altri maledetti modi in cui vorrete interpretare la cosa, non me ne frega un cazzo di tutte le ragioni recondite e dietrologie che vorrete adoprare per far sì che ci sia sempre un fine ultimo e migliore per spiegare l'idiozia cattolica: questo è il fatto nella sua crudezza. Un medico non ha alleviato il dolore di un paziente, e non l'ha fatto perché la paziente un po' se lo meritava... così impara a fare la troia.
Verrà il giorno in cui ci sarà una guerra e finalmente saremo nemici.

