No tu no
Ci ho pensato ieri, per sbaglio. Il povero Presidente del Consiglio è un uomo divorziato e come tale non può ricevere l'eucarestia. Voi direte, chi se ne frega. E invece no. E' una cosa importante perché va letta sotto questa nuova luce che condividerò con voi.
L'Italia è una nazione ipocrita ed ignorante, fa della propria fede argomento di non-discussione cioè c'è poco da stare a disquisire, siamo tutti cattolici e via andare. Se la cantano e se la suonano e bene così. C'è stato un tempo in cui per queste cose mi sarei arrabbiato ed indignato e chissà che altro, adesso dico: amen. Vuoi conteggiarmi fra i cattolici? Fa pure ma non ti salverà, comunque. Insomma, torniamo dov'eravamo, quanti divorziati ci saranno che fanno la comunione tranquilli tranquilli invalidando ogni anatema e difatto testimoniando l'incapacità del verbo papale di trasformarsi in Fatto, con la dannata effe maiscola? A palate. Ce ne è a palate, ed è normale perché io posso sposarmi a Milano, divoriziare dopo un'ora e fare trecento comunioni a Sestri Levante, che cazzo ne sa il parroco? Mi chiede mica i documenti prima, o no?
Beh, ma io non sono nessuno, Silvio Berlusconi invece... E qui sta il bello: a lui non la danno davvero. Capito? Non è che il Papa sta lì e racconta le sue balle e poi tutti ridiamo, no, no: Silvio va in chiesa ed al momento giusto gli dicono, "no Sivlio, tu no".
Ora, il fatto che Berlusconi sia davvero un buon cattolico onestamente non ci importa, io nel mio piccolo credo che non gli freghi nulla ma sia necessario passare il concetto di Berlusconi-cattolico per questione di ipocrisia di cui sopra ma il risultato di questa capriola è meraviglioso. C'è un popolo intero che siccome c'ha la Chiesa in casa e non sa come (ne ha voglia di) liberarsene allora decide di auto definirsi (e definire) cattolico, in reatlà dei dettami cattolici non c'è una sola ombra nella vita reale. La gente scopa, bestemmia (siamo l'unico Paese al mondo che ha le bestemmie nella propria lingua), va benedire le case, battezzare i figli eccetera perché qui si fa così, Berlusconi su questa cultura del raggiro fonda la propria reiterata scalata al potere, lo ottiene e lui solo su sessanta milioni ne subisce le conseguenze, no Silvio tu no. A te l'ostia non la dò. Pappappero. La pietra tombale -di un'ironia senza limiti- la posa lo stesso Papa, il quale fa sapere al popolo che purtroppo quella è legge divina e per adesso le cose stanno così, ma che il solo desiderio eucaristico fa del peccatore un essere migliore e dio se lo segna.
Trovo che il tutto abbia del catartico.

