«Sono trascorsi quasi trent'anni dalla copertina del Der Speigel con la pistola sopra un piatto di spaghetti e sembra non essere cambiato nulla. Quando è il momento di raffigurare l'italiano tipo, i tedeschi usano ancora gli stereotipi di un tempo. Nel '77 c'era da illustrare la situazione politica italiana; oggi c'è da raffigurare un tifoso italiano in alcuni spot per una grande catena di elettrodomestici. I preconcetti non cambiano.»
Questa cosa qui sopra la scrive Repubblica. Ora la questione potrebbe anche essere che se in trentanni nulla è cambiato è perché in trentanni nulla è cambiato? Forse il modo in cui all'estero vengono raffigurati gli italiani è perché non si tratta affatto di preconcetti ma di semplici "concetti"? Non vi viene mai in mente che magari abbiamo torto
anche un po' noi? Non vi viene mai in mente, nemmeno per un istante, che -forse- se noi non dessimo sfoggio di terroni orrendi in canottiera con lo scudetto dell'Italia campione del mondo '82 dagli occhiali fumè, magari non desteremmo negli altri questo divertente filone di schernimento? Non ci viene in mente che magari se uno mette una pistola sopra la pasta al cazzo di sugo è perché non c'è nient'altro in questo paese maledetto? Se fossimo Gandhi, ci chiamerebbero Gandhi, ci disegnerebbero Gandhi, ci racconterebbero Gandhi.
Domenica, 25 Mag. 2008
21:17