So' regazzini
Tutto sommato equiparare le botte selvagge di gruppo a bruciare una bandiera (dando maggiore enfasi alla seconda) è un esercizio mica semplice. Ci è riuscito Gianfranco Fini, moderato neo Presidente della Camera dei Deputati (terza carica dello Stato), al quale il solo sentir parlare di destra-fascista e picchiatrice fa venire la pellagra. Come dargli torto.
Intelligenti pauca: al di là dei bei pensieri di chi si è così annoiato di sentir parlare della destra violenta come se leggessimo (noi-non-di-destra) la didascalia di una voce enciclopedica, mi verrebbe da dire ben due cose: primo, sei fatto di quel che hai fatto è una legge della natura. Secondo: non mi aspetto, non ho bisogno di vedere, Fini in persona che prende a calci un negro per parlare di destra-fascita. Quello che basta e avanza è la sufficienza con la quale vengono trattati i fatti di cronaca, e non già dai portinai (con tutto il rispetto) bensì dalle cariche istituzionali, le quali in buona sostanza, se non proprio ad avvallarli, quantomeno psicologicamente riescono a depenalizzarli.

