I bambini non sanno niente
E' stata pubblicata una fotografia di una bimba di al massimo sette anni che sorreggeva un cartello che strillava un perentorio: No alla discarica, sì alla vita! Ché quando erano piccoli i suoi genitori, lì, era tutta campagna. Senza contare le stagioni che non ci sono più altrimenti non sarebbero possibili due lunghe settimane senza sole nel pieno di un maggio anomalo. I bambini non sanno mai nulla eppure vengono messi in mostra come piccole bamboline con appiccicati i cartelli più disparati; alle volte "forza inter" - che è pure il male minore, altre "no alla monnezza!". Cazzo l'ho scritto anche io e mi ero ripromesso di non farlo. Io odio i dialetti dovete perdonarmi, sapete: io sono limitato e non capisco -non ho modo di capire- quanto al contrario siano questi testimoni di un mondo e di una cultura che ha radici nel, bleah. 'Fanculo in italiano si dici immondizia. Non dico che i signori incatenati debbano riflettere chissacome su come dicono certe cose, ma al Corsera magari... è che si tratta di un affare molto italiano: far propria la storia degli altri. Però non sul serio, non rimboccandosi le maniche e "facendo" qualche cosa, no: solo nel gergo. Allora siamo tutti un po' napoletani e perché accada ci basterà scrivere monnezza al posto di immondizia o spazzatura. E alè, il festival dell'empatia.
Io napoletano non lo sono affatto, credo che la storia finirà malissimo perché le stesse persone che oggi mostrano il loro lato pseudo social-politico di mediatore hanno già dimostrato di essere capacissimi di dare ordine di sgomberare. Alle volte usano le camionette e le pallottole, speriamo non sia questo il caso. Ma onestamente non ci metterei la mano sul fuoco.
Quello che mi lascia perplesso, comunque sia, è che il caso in questione non è nemmeno più la spazzatura che giace orrendamente ai margini delle strade da mesi, bensì l'opposizione alla soluzione proposta. Insomma, cosa vorrebbero accadesse i signori incatenati e quelli che mettono in mano ai figli cartellonistica demenziale? Perché quel che ne desumiamo è che il non plus ultra sarebbe che semplicemente l'immondizia scomparisse, sì, ma senza un perché e -soprattutto- da sola, dal giorno alla notte, in silenzio. Attenzione che vi svelo un enorme segreto che conosciamo in pochissimi: non accadrà, manco se vi mettete a pregare le madonne e i santi per ventinove ore al giorno. Mi spiace. La vita vera è fatta di decisioni e attività, naturalmente responsabilità per quello che s'è deciso e assunzione delle conseguenze, il che è già un concetto un po' più ostico, lo capisco, ma se vi fidate, giuro, dovrebbe essere proprio così.
Ora, non la voglio buttare sulla politica quindi dopo questo piccolo capoverso chiudo e per l'appunto rilancerò la mia domanda precedente, però resta il fatto che dopo che si è capacissimi di accusare la sinistra di non essere capace di fare nulla (il che può essere in parte condivisibile ma non è questo il punto), è stato eletto con ottima soddisfazione di una lauta percentuale di popolo un Governo assolutamente determinato a chiudere la questione spazzatura per la strada, io non credo che riusciranno a fare un bel nulla condito con lo zero assoluto, ma se così non fosse e dovessi essere smentito ebbene non lo faranno con i sorrisi. Perché con i sorrisi e le belle parole la gente si è incatenata e -fra le altre cose- impediva ai camion della raccolta rifiuti di accedere alle discariche.
Ora, non dico che una discarica sotto casa sia un bel vivere ma signori da qualche parte si dovrà ben cominciare. Perché i bambini non sanno niente ed alle volte non che i genitori brillino invece; sarà colpa dei giornali, non lo metto in dubbio, ma mi chiedo come sia possibile che, al netto degli incatenamenti, io non abbia sentito avanzare una proposta migliore del No alle discariche, sì alla vita. Perché così siamo più o meno tutti capaci, 'spetta senti questa: no alla merda, sì a volemose bbene. Emancipiamoci, per cortesia. O quanto meno per dignità.


