Momentum (sì, loro possono)
Un anno fa venni effettivamente rapito dal video di Barack Obama, quello in cui si candidava alle primarie del partito Democratico, pensai (e scrissi su sasaki), che bello questo, come dice cose che mi piacciono e che sono finalmente "normali". Immediatamente dopo provai un forte senso di frustrazione, in primis mi dissi che non ce l'avrebbe mai fatta, poi peggiorai quella strana sensazione di impotenza aprendo una pagina a caso di Repubblica.
Oggi il senatore Barack Obama sta seriamente procedendo a marce forzate verso una sempre meno ipotetica vittoria, al di là di quello che pensava la Soncini® quando nella notte del super Tuesday ci guardò uno dopo l'altro e disse: "ma, perché, davvero credevate ce l'avrebbe fatta? Siamo seri." Neri®, Bordone®, Sofri®, Mazzarotta® e Tolomelli si guardarono un po' in faccia e lasciarono parlare il più alto in graduatoria (quella di Blogbabel, intesa). Questione di rispetto. Ne uscì fuori una sorta di: "beh, uhm, ni, tu no?". E' stato uno schiaffo di realtà, capite? Una bordata. Un profondo respiro dopo l'apnea. Eppure adesso sembra davvero farcela. Perché c'è una cosa che non puoi non riconoscere agli ammericani con due emme: sono capaci di sbalordirti. Uno pensa che già una donna sia abbastanza, e invece no. Lo vogliono pure giovane e di colore.
Ribadisco, Barack Obama senatore afro-americano è in testa e sta sconfiggendo Hillary Clinton, non la Rosa nel Pugno, ok? Non dico sarà il nuovo Presidente degli Stati Uniti, ma lo vorrei tanto.

