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Il campione

Valentino Rossi si è pure impengato a riportare a Pesaro la sua residenza. Come fosse un valore aggiunto. Ma così siamo tutti contenti, vuoi anche perché alla fine (ri)darà 35 milioni di euro al fisco, che si sa mai ce ne fossimo dimenticati. Adesso si potrà finalmente concentrare sul mondiale e i tifosi gli vogliono di nuovo bene, pure Fastweb l'ha ripreso come testimonial. Tutto a posto.

Ora vi spiego due cose due: uno che si ritrova in tasca sessanta milioni di soldi non suoi non si è sbagliato. Sessanta milioni di euro. Se sei sbadato ne perdi trentamila, per l'enorme quantità di denaro che arriva è ovvio che l'ammontare di una svista può essere davvero alto: diciamo un'annualità di un lavoratore medio italiano. Un anno intero di stipendio, ok? Diciamo che tra i 30 e 40 mila euro persi per la strada li accettiamo, puoi contornarti di ragionieri e commercialisti, ma si può sbagliare. Sessanta milioni no.

Punto due, io capisco che sia un vostro eroe, ok? Capisco siate affezionati a questo ragazzo prodigio, lo capisco e un po' ve lo invidio. Ma la genialità e il talento, la simpatia sono subordinati al fatto che si comporti esattamente come noi: che paghi le fottute tasse, che in qualche misura anche lui rispetti le leggi. Se non capite che non è giusto che non paghi le tasse, se comunque sia un po' lo perdonate perché vi inorgogliosisce così tanto quando alza la coppa, beh allora non rompete i coglioni con le menate alla beppegrillo.it, e l'italia deve cambiare, e rubano, e la mafia eccetera, la solita tiritera. Se li perdonate sempre non c'è metro, non c'è precedente, non c'è niente.

Valentino Rossi mi è molto simpatico ma se ha eluso sessanta milioni di euro al fisco, gliene deve ridare sessanta non trentacinque. E li voglio tutti quanti perché magari significano un centinaio di posti in più negli asili, o che cazzo ne so... non per essere populista ma quei soldi sono nostri, servono a noi. Ce li ridia tutti non la cazzo di metà. E non è che un po' lo perdono perché vince sempre; va bene è un campione, ma è pure un po' stronzo.

Martedì, 12 Feb. 2008
tag: Fisco [5], Italia [116], Tasse [8], Valentino Rossi [4]
12:23

12 commenti

  1. Sono indignata!Capisco che con un bilancio dello Stato perennemente e gravemente in rosso, 35 milioni sono tanti, ma trovo lo sconto delle tasse eticamente non corretto.

    evylyn, 12.02.08 12:51
  2. Diciamo che Rossi, sfruttando la scappatoia di "residente non domiciliato" a Londra, non può essere del tutto omologato a quelli che evadono il fisco sfruttando i paradisi fiscali.
    Certamente ha fatto il furbo ma poteva anche provare, con buone probabilità di riuscirci, a continuare il contenzioso con il fisco e farla franca.
    Tutto sommato uno dei meno peggio.

    seymour caulfield, 12.02.08 12:53
  3. Assolutamente Seymour, uno dei meno peggio, sono d'accordo.

    sasaki fujika, 12.02.08 01:01
  4. Per la cronaca alla fine ne ha pagati "solo" 19

    piviere, 12.02.08 01:32
  5. E' il concetto stesso di patteggiamento (pochi, maledetti e subito).

    farfintadiesseresani, 12.02.08 01:50
  6. Il fisco è il miglior creditore che possa esistere. Fa sempre un bello sconto e ti chiede i soldi con tutta calma. Lo sa Valentino Rossi, lo sapevano Pavarotti, Tomba, Capirossi e con loro migliaia di altre persone. Lo sanno anche tutti coloro che hanno aderito al condono, allo scudo fiscale, ai concordati preventivi etc. etc.

    orsodingo, 12.02.08 02:11
  7. In ogni caso lo "sconto" non è stato fatto perchè si trattava di Valentino Rossi.Se al suo posto ci fosse stato un altro maxi evasore sarebbe stato lo stesso perchè così è previsto dalla legge.

    Paolo, 12.02.08 02:33
  8. Non ho scritto che il fisco gliel'ha permesso perché è lui. Ho detto che gli italiani lo perdonano perché è un campione, e soprattutto perché ne ha dati la metà. Estite questa legge perché, esistendo i grandi evasori gli italiani hanno gettato la spugna, e piuttosto che niente si accontentano che il mal tolto venga reso almeno in parte. Lo ripeterò all'infinito: sono gli italiani il problema, non le leggi.

    sasaki fujika, 12.02.08 02:48
  9. Bisognerebbe smontare la figura di Rossi e quelli che fondano ricchezze simili su comportamenti iniqui (nel senso vero del termine, ovvero non equi). Io sono convinto che se evadi 60 tu non debba pagare 35 (o 19), ma ALMENO quegli stessi 60 + gli interessi (facciamo un 70 in totale? e mi sento anche buono) + una multa per averci provato.
    Comunque, i nostri modelli sono questi. Se gli americani poveri non vogliono togliere i privilegi ai ricchi per coltivare il sogno (americano) di avere quegli stessi privilegi, noi non vogliamo togliere l'impunità all'evasione fiscale perche' sogniamo di evadere allo stesso modo anche noi.

    Zak, 12.02.08 02:58
  10. Eh, pure a me risulta si sia accordato per 20, altro che 35. In merito al merito, sottoscrivo Zak: se rubi x, non dovresti rendere x - y, ma x + y.

    In compenso però, a me che NON ho (e non ancora) usufruito di un credito di 550 euro (cioè soldi MIEI che il fisco mi ha preso in più - e se non me lo suggerivano, io mica andavo a controllare), per il secondo anno mi è arrivata una multa di 200 euro - e per il secondo chiama l'Agenzia delle Entrate - perché avrei incassato più credito di quello spettantemi.

    C'è poco da dire: in Italia conviene essere dalla parte del torto, considerato anche che l'onere della prova sta poi tutto a carico della vittima.

    Poi, senza volerla buttare in politica, aggiungiamoci che il berlusconismo ha fortemente contribuito a trasformare qualsiasi cosa in un'opinione, per cui pure un condannato in terzo grado può sostenere che si tratti di accanimento giudiziario, e il gioco per i furbi è fatto.

    Domiziano Galia, 12.02.08 05:44
  11. No, però così si fa passare il concetto che Rossi ha rubato 65 milioni e che il fisco si arrende e se ne fa bastare 35 (o quanto per essi).
    Rossi ha ELUSO (come dice giustamente sasaki), cioè ha sfruttato NORME ESISTENTI per sottrarre (apparentemente in modo legale) all'imposizione ITALIANA parte del reddito da lui prodotto.
    Il fisco non si accontenta di recuperare il 50 % del DOVUTO, perchè allo stato attuale di dovuto non c'era nulla. L'eventuale contenzioso avrebbe dovuto stabilire l'effettiva residenza FISCALE di Rossi (ovvero il centro dei suoi affari, dei suoi interessi etc.. etc..) o, in alternativa, la quota parte del reddito di Rossi PRODOTTA IN ITALIA.
    Tutto ciò per dire che il Fisco ha agito correttamente, secondo le leggi vigenti, ed è stato bravo a recuperare gran parte del "forse dovuto" prima di arrivare ad un pericoloso contensioso.
    Il fisco Italiano, ahimè, ultimamente è una delle cose che funziona meno peggio qui da noi.

    orsodingo, 13.02.08 09:09
  12. Questa è l' Italia...se andiamo male un motivo c'è!
    buona giornata

    Jessica Moh, 28.02.08 11:02

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