A me i Sopranos fanno un sacco ridere
Ho un ricordo piuttosto vivido di quando mi venne detto che gli italiani di Little Italy sono dei poveri cristi, c'entra poco lo so, ma è mi è tornata in mente quella litigata lì: quella di quando mi dicevano che io sono fatto come loro, che sono uguali a me, peggio che sono io quello uguale a loro; tu figurati, io già mi vergogno dei sangennarini qui, potete immaginare quanto possa odiare e biasimare quelli che soffiano sul fuoco dell'immaginario collettivo che ancora vuole gli italiani tutti uguali a quei napoletani pronti a credere che il figlio scugnizzo tutto sommato si salverà dalla galera se anche quest'anno un vescono con la faccia da camorrista e gli occhiali fumè dovesse fare il miracolo. Io sono uguale a questi qui più o meno quanto Valentino Rossi ad Obi-Wan Kenobi. E 'fanculo, loro, San Gennaro e i miracoli: sono uno dei cazzo di mali del mondo, e se non del mondo di Napoli.
Ne hanno arrestati sessanta, non c'entra Little Italy, lo so (e due). A Palermo, che la Mafia l'hanno inventata soli trenta (robetta), a New York, dove la subiscono e basta (proprio perché si nasconde fra le pieghe di Little Italy, dei suoi poveri cristi e delle feste di San Gennaro o di chi cazzo per lui) il doppio: sessanta. Poi tutti a ridere delle targhe con su scrito "parking mafia only", "foggetaboutit", ma io dico poveri cristi un cazzo. I poveri cristi si vergognano perché sanno che a certi occhi siamo tutti uguali e invece non lo siamo, quindi non lo dicono che sono italiani, i poveri cristi, quelli veri. Date retta.

