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Habemus Papa (ahimé)

Ho letto con una certa attenzione il commento di Scalfari su Repubblica riguardo la nuova Enciclica di Papa Benedetto XVI; io non sono un filosofo e tantomeno un teologo, ma qualche cosa so: ragionare ad esempio e ho un po' di memoria. Scalfari ci gira molto intorno e quando è il momento di affondare si chiama fuori perché superiore, amen. Ora per la prima volta vorrei spezzare una lancia e nel farlo anticipo un paio di cose per riequilibrare quel che seguirà.

Lo Stato Vaticano, per l'appunto, non è Italia bensì "estero". Non è chiaro a tutti, e con "chiaro" intendo che in pochi lo capiscono, davvero. Tutto sommato ci si è quasi un po' abituati ad averlo fra i piedi, invischiato in tutto, intrecciato ad ogni argomento. I leader di sinistra in Italia, ad esempio, fanno colonnina davanti alle sottane dei preti per cercare voti; D'Alema dice che percepisce il fascino della religione, Bertinotti che non si vuol negare una vecchiaia religiosa. Ma a destra le cose non cambiano: Berlusconi, Bossi, Fini tutti quanti ad ascoltare quel che ha da dire di volta in volta il "Santo Padre"... bullshit, sono solo voti. Il centro (Casini e Rutelli) beh, vogliamo davvero aggiungere qualche cosa al Centro? Lasciamo perdere. Dice che in Inghilterra hanno la regina, gli Stati Uniti la Casa Bianca e l'Italia la Chiesa... peccato che il Vaticano sia un altro stato. Con regole proprie, confini, statuto. Una prova, ad esempio, è quella che lo stato del Vaticano non fa parte dell'ONU e l'Italia sì.

Non ne fa parte perché per aderire all'organismo internazionale in questione è obbligatorio ratificare il trattato sui Diritti dell'Uomo, quello che prevede che nessuno possa essere incarcerato ingiustamente o torturato ad esempio... chiaro è che la Chiesa non tortura, più. Non è infatti per quello che non l'ha sottoscritto ma poiché è compreso in quella carta il sacro diritto di ciascuno di professare la religione che più gli aggrada: al secolo, libertà di religione. Il Vaticano, lo stato del, non ammette che i suoi cittadini professino una religione diversa da quella cattolica. Ha senso, non dico di no; era un argomento per tirare un riga fra due stati: una riga sbiadita.

Detto dunque che si tratta di un Paese straniero, ricordandolo perlomeno, vorrei entrare nel merito. La nuova enciclica del Papa si intitola Spe Salvi, salvati dalla Speranza, nella Speranza. Dice Scalfari che in fin dei conti il Pontefice volta le spalle al Concilio Vaticano II, un consolidamento di una posizione oltranzista, quasi un inno a Torquemada. Onesamente mi pare esagerato. Oggi sono mite, lo sento. O forse illuminato, non saprei... facciamo ispirato? Di quanto la Speranza sia in grado di salvare perché capace contenstualmente di generare un ciclo ridondante di fede ed ottimismo a sua volta catartico non discuto, o fino ad un certo punto. Da lì a dire che "poiché Speranza" allora pugni alla scienza, alla modernità, al nostro mondo mi pare pretestuoso. Si badi che non metto in dubbio che il clero più in generale e questo Papa in particolare non vedano di buon occhio la modernità, non sono così sciocco, questo stesso blog contiene più di 1700 post parecchi dei quali commentano l'esatto opposto. Dico che non è questa la volta in cui l'attacco è diretto e assoluto. Non è questo il modo in cui una religione in difficoltà vorrebbe radere al suolo quella società sfuggitale di mano sorta dalle ancora tiepide ceneri dell'Illuminismo; anzi, ho trovato il messaggio pacatamente accomodante.

La Speranza di per sé non preclude al calcolo, al microscopio, al ragionamento logico... purché non sterile. Purché non sterile. Io, questa volta, non riesco a fargliene una colpa. Da quel pulpito, non mi aspettavo potesse comportarsi altrimenti, in altri termini. E non concordo con Scalfari, quel documento non è per noi, né per me né per altri atei o agnostici. E' per i fedeli, e non ci trovo del male nel consigliare loro di fare tutte gli algoritmi che vogliono ma con un po' di cuore. Sperando di fare del bene per sé e per gli altri e, nel farlo, salvarsi.

Martedì, 4 Dic. 2007
tag: Chiesa [34], Enciclica [1], Eugenio Scalfari [1], La Repubblica [58], Papa [19], Politica [126]
10:20

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