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E' dittatura (il mio nemico non ha divisa)

Sai la novità... qui si usano così tante parole a sproposito che pure "dittatura" non fa più paura. Se poi la sventola un ex Presidente del Consiglio ogni pie' sospinto allora che fai? O chiedi l'aiuto all'Onu oppure capisci che dice fregnacce. Ma la dittatura c'è. O meglio, dice che siccome lo inquisiscono allora "si muovono i giudici rossi", quando invece gli squadroni di polizia "per un senso di appartenenza" non si denunciano vicendevolmente all'indomani delle irruzioni alla scuola Diaz, invece, no quella non è dittutura. Dice, il suo portavoce, che gli sembra di stare nel Cile di Pinochet. Ed io avrei voluto davvero vedercelo nel cazzo di Cile di Pinochet, impacchettato in un container e gettato nell'oceano. Vedi tu se è la stessa situazione. Ma è dittatura, l'importante è dirlo. Siamo ridotti al punto in cui chiunque può dire ogni cosa e qualche decina di migliaia di persone pronte a credergli le trova. Oggi è il turno della dittatura, domani vediamo se riusciamo a far finta di essere un'espressione geografica priva di spiagge... se ci proviamo qualcuno ci crede. E magari ci fa pure un partito. Il partito della famosa penisola italica e le sue steppe.

Qualche cosa c'è, va detto. Ma si tratta solo una "sorta di dittatura" molto più sottile. E' la dittatura degli stolti. Di un popolo che segue con passione le vicende del calcio, s'indigna per gli scandali di Striscia la Notizia, e si fa insegnare la morale dalle Iene per stringersi a coorte intorno al totem di turno, oggi si chiama Beppe Grillo e non ha alcuna colpa; Grillo è uguale a se stesso da anni. Gli stessi che oggi inneggiano a lui, domani gli sputeranno addosso, è una storia lunga duemila anni. And next the room was full of wild and angry men, they seemed to hate this man, they fell on him and then disappear again.

E' la dittatura di un popolo che legge meno di un libro all'anno e di volta in volta s'inalbera perché qualcuno pesca nelle sue tasche. E' un popolo che ha paura del giudizio della storia poiché non ha mai voluto fermarsi ed addossarsi le proprie colpe. Un popolo che dopo essersi alleato ad Hitler s'è preso i meriti di quei pochi che a rischio della propria stessa vita l'hanno combattuto quando l'avevano in casa ed ha provato a passare per oppresso e vincitore. E' un popolo così, il nostro. Fatto di gente per bene che non ha alcuna voce in capitolo e decine di milioni di trogloditi che li tengono in scacco. Un popolo caciarone che nell propria disgustosa cialtorneria si crogiola parandosi dietro al dito del Rinascimento o chi per questo... il Rinascimento? Che ipocriti.

E' la dittatura dell'ignoranza, non ci puoi fare niente se non aspettare che passi. Ma poi non passa.

Giovedì, 13 Dic. 2007
tag: Politica [126], Silvio Berlusconi [71], Società [10]
11:39

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