Diversamente avidi
Detesto le sciocchezze. Detesto il modo in cui vengono spacciate per normalità e quello con il quale le si accetta. Non stiamo, qui, ipotizzando che il mondo debba perire al grido del ne resterà soltanto uno e quell'uno sarà il migliore. Nemmeno credo sia giusto quel desiderabile mondo degli "ariston" mi si passi il grecismo, chiedo scusa non lo farò mai più. E' che non ci dovete scartavetrare le palle con le idiozie: dice, l'iPhone non è accessibile. Sapete cosa significa accessibile? Vuol dire che un conto è fregarsene di chi ha problemi di salute, un altro è pretendere che un cieco venga risarcito del non potersi godere l'ultimo film a Venezia, o un sordo (comprato un cd) del non poterlo ascoltare. Chiedo scusa, un ipovedente e "coloro che hanno problemi di udito".
Ma dico, siamo matti? l'iPhone è un telefono senza tasti e sì non è adatto nemmeno ai focomelici. Non si può sempre e solo fare cose per tutti, va bene? Non esistono i diversamente abili, se non hai le gambe non giochi a calcio. E, soprattutto, non è colpa del mondo.
Altra cosa se pretendi di poter prendere un treno ed entrare in un ufficio o una mostra; sarò a fianco a te per protestare contro l'imperante menefreghismo di chi sta come un dio e a quelli che da dio non stanno affatto pensano poco e niente. Vivo nella città più all'avanguardia d'Italia e c'è un semaforo su cento con il cicalio per il verde: agli altri devi morire. Ma qui mi mettete su le cause legali perché volete usare l'iPhone e ho il dovere di dirvi che è una stronzata.

