Plame it black, for dummies
Siamo ancora qui: la signora ha detto la sua dopo quattro anni, e noi mica perdiamo lo spunto per far sunto ancora una volta. Dopo aver scritto quello difficile, oggi mettiamo giù la versione semplice. Il Cia Gate: è presto detto. Un'agente della CIA, Valerie Plame, è un'esperta di proliferazione nucleare e moglie di un diplomatico statunitense, Joseph Wilson. Costui scrive sul New York Times che non c'è mai stata nemmeno l'ombra di armi di sterminio di massa in Iraq: la pistola fumante. Qualche tempo dopo sul Washington Post compaiono il nome e cognome in chiaro della signore Plame e di lei si dice quel che è il suo mestiere. Fare la spia, che non è il massimo della vita se uno vuole stare tranquillo, ma almeno pensi che il tuo governo ti protegga. Beh, no.
La giornalista che ha svelato il nome ed il ruolo della Plame finisce in carcere piuttosto che citare la sua fonte. E ti credo: nel tempo si viene a scoprire che "la fonte" era la Casa Bianca, nella persona di Lewis “scooter” Libby. Fatto salvo che bruciare un agente è un reato federale, la cosa è decisamente di più basso livello di quanto non vi stiate immaginando: Bush voleva morto Saddam, si sono inventati il casus belli, qualcuno (li marito della Plame) li ha colti con le dita nella marmellata e loro si sono vendicati a mezzo stampa, distruggendo la carriera di un agente federale sotto copertura e mettendo a repentaglio la sua vita e quella di coloro che le sono vicini. Roba che nemmeno Cossiga.

