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Il sogno americano

Facciamo il gioco che siamo una signora che abita ad Harlem. Una signora di colore, povera in canna. Vive da sola, per strada: muore di fame, ma non per dire. A dirla tutta non è proprio sola sola sola. Ha un cane, uno piccino. Una roba che prova un amore per quel cane che non si può dire, lo si può provare ma non raccontare. Chiunque di noi abbia un animale domestico può orientativamente percepire di che tipo di amore stiamo parlando. Allora nel nostro gioco stiamo seduti per terra con il nostro cane e un giorno per la via nella quale viviamo e dormiamo e raramente mangiamo passa una signora. Una signora distinta una old-money, come le chiamano qui a New York; la vecchia scuola cioè, quelli che sono ricchi da una vita. Da più di una vita: da generazioni. Abitano nell'east side. Quelli nuovi, gli arricchiti, i new-money, stanno ad ovest. Sono partiti da Greenwich Village o Soho, sono saliti su accerchiando Harlem; sono quelli che quando costruivano i primi palazzi li prendevano per il culo. Dice, vai a vivere ad ovest... ma sei scemo? Ma è puttane quel posto lì, hai presente? Ci metti meno ad andare a Dakota, e di lì il nome della casa nella quale ancora vive la signora Yoko Ono, new-money.

La signora distinta invece abita ad est. Passa per Harlem e magari nemmeno lei si ricorda perché; incontra noialtri, poveri con il nostro cane. Per terra. Ci vede che crepiamo di fame, e allora si avvicina. Fa una carezza all'animale e ci sorride. Poi dice: è bello il suo cane. Lo vorrei io un cane così. Ecco cosa dice la signora.

Allora, nel sogno americano, noi poveri e affamati e disperati le rivolgiamo la parola e le giuriamo che per 5 dollari glielo regaliamo. Che una cosa così la puoi dire solo piangendo, e magari tu li odi i fottuti ricchi dell'est perché sei lì a fare la fame e loro vengono a farsi belli nel quartiere dei neri che cantano bene le messe, ma pecunia non olet. C'è di buono che questa volta la signora distinta si prende la gioia di dirci che i 5 dollari ce li dà comunque anche senza che le regaliamo il nostro amico di una vita. C'è da rimanerci di sale per una roba così. E' una vita che li odiamo i cazzo di ricchi dell'est, mica come quelli dell'ovest, però insomma anche quelli dell'est...

Allora ci viene in mente una domanda e la facciamo: lei ha degli animali, signora? Sì, ci risponde, ne ho tre; tre mici. Dunque la follia e la stravaganza, ma anche l'estrema lucidità -nella fame- e la fantasia: lo vuole l'oroscopo per i suoi mici, signora? Perché noi non facciamo l'elemosina. Se ci paga 5 dollari, allora noi le "vendiamo" l'oroscopo per i suoi gatti. La signora accetta e tutto quadra. Fine del gioco. Adesso le cose serie.

Di certo la questione è romanzata, un po' da chi me l'ha raccontata e (non lo nego) un po' da me che ve la scrivo qui, ma il succo è questo: la signora di Harlem, oggi, fattura 2 milioni di dollari al mese, a botte di assegnini da 5 dollari, perché mica ha alzato i prezzi. Mica si dà delle arie lei. Mica se ne è andata da Harlem; ha aperto tre scuole e finanzia la metà dei negozi e delle chiese, però sta sempre lì ed a quell'attimo di disperazione che le stava per fare abbandonare il suo cazzo di cane, deve la propria fortuna. Poi questa è una vispa che ha saputo far fruttare la cosa. Però portiamoci a casa questa roba: c'è una negra che crepa di fame che si mette a fare oroscopi per animali d'appartamento e diventa milionaria. Non è solo la questione dei soldi è che ha avuto una possibilità, l'ha sfruttata e ci è riuscita. Questo è quanto proteggono, ho capito. Almeno ho capito. Pensavo fosse solo petrolio, ma non è così.

Giovedì, 14 Set. 2006
02:19

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