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Or should I say, she once had me?

Quanti saremo, ottanta, novanta? Novanta, sì probabile. Dio, e non scendono in Centrale. Beh, no, sembrerebbe di no. Guarda quello: Corano sicuro. Oddio, magari no. Magari è Harry Potter; non è che in quei caratteri lì abbiano scritto solo il Corano e il resto lo leggano in braille, no? Ti dico che è il Corano. Dannazione, non è vero: a me questa storia del mussulmano che legge il Corano dalla sera alla mattina mi sa come quella degli italiani con il mandolino fra le braccia. Io ci sono cresciuto in mezzo alle orchestre, sai quanti mandolini ho visto in trent’anni? Due, ma forse.

Non scendono nemmeno in Loreto. No, nemmeno qui. Sempre una novantina? Non ne ho idea, comunque penso di sì, e forse in salita, pure. Quell’altra lì, cos’è che legge? Il Mago di Oz. Non c’è scritto “il Mago di Oz”. E’ in inglese. Allora è inglese. Non è detto, anche io leggo in inglese. Perché? Non c’è sempre un perché, così, adesso è un periodo che sto leggendo in inglese se il libro è stato scritto in quella lingua. Cosa? “Colazione da Tiffany”. Ma tu una roba da maschio? Vaffanculo, ok? Vai a fare in culo, tu e i maschi e le puttanate da maschio e 'sta minchia girata e i coglioni e "tira fuori i coglioni", novità: io non ne ho coglioni, è chiaro? Guardami, guardami. Ti è,           , chiaro? E' un regalo. E’ stato un regalo. L’ultimo. Di chi? Di cosa, caso mai: di una vita che non c’è più, adesso smettila ti prego.

Li hai visti? Chi? Quelli che ti guardano. No. Non incrocio gli sguardi delle persone. Beh, ti guardano. Ah si?, bene, buon per loro. Ascolta guarda che ti gurdano proprio mica per niente, è che grondi e tremi. Sono fatto così, dici che non mi confondo più? Dici che non basta più, che ho superato tutto il superabile? Dici che allora adesso si accorgono? Ora? Ora che siamo identici e non c’è un millimetro di pelle sproporzionato e che dentro e fuori siamo talmente uguali da far schifo, allora dici che mi stanno guardando? E’ tardi. Ora è tardi. Che fai non salvi più adesso? Non salvi più nessuno?

Senti, mi sono perduto, ok? Solo perduto. Stavo lì come uno stupido in mezzo alla strada, avevo i giornali sotto il braccio e la fatica di una giornata intorno al collo, roba da morirne ché sono anni che giro e faccio e vado e disfo. Niente, perduto. Tu non lo capisci mica, pensi che sia in senso figurato, invece non è vero: non sapevo dov’ero. Non ci vedevo e non sapevo dov’ero. Posso spaventarmi? Mi frullano nella mente queste due canzoni, così difficili, così chiare e fulminanti. Non capisco. Che ne è stato di me. Ha sempre questo gusto amaro qui, la vita, quando volta pagina? There will be time when all the things she said.. sì, sì, sì, la so. Smettila. La so. So un sacco di cose io. Ho anche un post-it che me lo ricorda. Sapevo un sacco di cose, io.

Venerdì, 17 Mar. 2006
09:47

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