Anni 70
Valentino Rossi, 26 anni, campione del mondo di motociclismo: «Un po’ mi dispiace non aver vissuto gli anni Settanta. Da quel che ho capito c’erano più idee, c’era più libertà. E comunque c’erano i Doors. E anche i Pink Floyd».
Simona Panzino, 34 anni, candidata alle primarie dell’Unione per i ‘Senza volto’: «Ho un solo rimpianto: non aver vissuto gli anni Settanta. In quel periodo circolavano le idee».
Sandro Veronesi, 46 anni, scrittore: «Un decennio splendido, dall’estetica insuperabile. Pensate a tutti gli oggetti disegnati in quegli anni, radio, stereo, tv... ora tutto si è microchippato, ranggrinzito. Gli anni Settanta furono gli anni dell’abbondanza. Poi tutto fu strozzato dalla droga e dal terrorismo»
Tre personaggi di generazioni diverse che hanno un comune denominatore: rimpiangere gli anni Settanta. Ma cosa aveva di particolare quel decennio? Cosa è successo? È stato un decennio irripetibile dove è successo di tutto e che ancora oggi, a distanza di trent’anni, torna continuamente d’attualità e influisce nel nostro vivere quotidiano. Sono stati anni di cambiamenti nel lavoro, nella politica, nei rapporti umani; anni di rivoluzione nella cultura, nell’economia e nei costumi.
Nel volume I Settanta Gli anni che cambiarono l’Italia (320 pagine, 25 euro), Luca Pollini ha raccolto i fatti, i personaggi, i costumi, gli oggetti che hanno segnato indelebilmente la nostra storia. Ed è un libro da comprare, adesso. Andate.

