Contra personam unam
Onorevole Previti, buon giorno. Che succede? No, perché vede, noi qui s'è stati al buio per due giorni. Lo sciopero dei quotidiani picchia giù duro sotto al ginocchio. Morale, l'hanno salvata o no? No? Ma come? Ommioddio, e adesso?
Leggo che ha voluto "ringraziare" l'Udc per aver presentato fra gli emendamenti quello che chiede di non applicare la legge in oggetto di approvazione quantomeno ai processi in corso, così come a quelli fermi al solo primo grado. E' il suo caso, onorevole Previti? Uh signur, mi spiace. E' lei quello condannato ad undici anni di carcere per l'affaire Imi-Sir / Lodo Mondandori? Pensavo un omonimo, mi scusi.
Mettiamola così, onorevole Previti, nonostante sia accaduto, e neppure troppo raramente, essere accusati e condannati da innocenti non è semplice. E sa che le dico? A quel paese, per una volta (che male farà?), la presunzione di innocenza. Anche perché lei è il primo a dar la cosa per certa, dice: "combatterò anche dal carcere". E poi s'indigna. Che se la legge avesse sapore di legge ad personam, questi sono stati emendamenti contra personam unam. Esatto. Peccato che non creda nemmeno ai rutti dei centristi dell'Udc, ma l'avessero proprio prorio fatto per ripicca, non saprei dar loro torto. Sa cosa c'è? E' antipatico, pure a quelli dell'Udc: mi pare il minimo storico. Certo che anche lei, fidarsi dei democristiani. Comunque non se la prenda, pensi a noi che inutilmente cercando appigli di dignità a sinistra, o quel che ne resta, ci tocca pure ringraziarli.

