Il minimo storico (Nigergate #1)
Ma noi siamo proprio sicuri - vero - di non volere la testa di qualcuno per il NigerGate? Perché si sta parlando di essersi inventati a pie' pari un casus belli. Poi morti e feriti e straziati. Pare che il tutto parta da Roma, pare che sia stato il Sismi. Io aspetto che mi venga raccontato qualche cosa. Perché se scopro che il mio paese si inventa documentazione perché una guerra possa essere fatta anziché no, beh: io mi incazzo. E trovo che gli iracheni avrebbero tutte le ragioni del mondo per farci un mazzo così, tipo, dichiararci guerra. Fa sorridere, ché è l'ultima cosa che si possono permettere di fare, sì. Ma io li capirei. Rocco Martino, ex agente del Sismi, ammette che si è trattato di un'operazione di disinformazione. Vergogna, Martino. Stai zitto che fai figura migliore.
Noi poveri coglioni, se ci beccano in divieto di sosta, non ci fanno vivere per i successivi cinque anni, questi s'inventano le cose e manco gli diciamo stronzi. Ci penso io: stronzi. Anzi ve la dico così che fa più effetto. Ricordate il battibecco fra la Bush e Tarek Aziz poco prima che venisse sferrato l'attacco? Beh Aziz era in Italia, a Roma, dal Papa - quello meno rincoglionito di questo, e vi ho detto tutto.. Era lì che diceva: "Vi sbagliate, non è vero. Non ci sono armi, né uranio, né tubi, né un cazzo." E noi a pensare: "va' 'sto pirla".
"Va' 'sto pirla" un bel niente. Lui aveva ragione, gli altri avevano torto e raccontavano bugie. Io credo che riuscire ad aver torto contro Tarek Aziz sia sotto il minimo sindacale.

