E appena dicono chi è, gridare: Amore mio!
La vita, oggi, è strana. E’ un turbinio di cose, di fatti, di incertezze. Ecco cos’è. Quanto sia normale un certo atteggiamento è fuori dalla portata di ogni giudizio. Eppure, io mi stupisco, un poco ancora, delle piccole cose che fanno la differenza.
Vedete, io non credo più nelle persone, né in dio, né in molte altre cose ma in alcune, poche, magari un filino desuete e consumate dal quotidiano, beh sì: in quelle lì io credo ancora. Un esempio? Io credo nell’amore. Esattamente come lo direbbe un liceale. Proprio identico. E mi chiedo: come cazzo è possibile che fra gli sms già pronti del mio telefonino (forniti di fabbrica) compaia: « Ti amo ».
Ti amo, punto. Capito? Come dire, « C’è coda », o Butta la pasta o che cazzo ne so… E’ triste, dico, che ad un omino ben poco stipendiato sia venuto in mente di formalizzare ti amo, fra gli sms già pronti. Perché ti amo, non so voi, ma non è una roba che dici così al volo. O non dovrebbe. Ecco, questo intendo.
Mi sono lasciato un po’ andare, eh? Vabbé dai, passatemela. Una volta ogni tanto. Ma è che mi sembra tutto così banale oramai che ne ho quasi compassione.

