Senza Perché
Stamane, alle 8:46 ora italiana secondo quanto anticipato dall'agenzia AP, in un rapporto di 1500 pagine consegnato a Washington dal signor Charles Duelfer, capo dell'Iraq Survey Group, si è scandito e determinato senz'ombra di dubbio che in Iraq non ci furono (così come non ci sono ora) armi di distruzione di massa, né, a maggior ragione, progetti per la costruzione di ordigni nucleari. Come disse David Kay, dimessosi dalla carica di responsabile lasciando il posto a Charles Duelfer: « Ci siamo sbagliati quasi del tutto ».
Bene. In paese civile, in una civiltà fallacemente considerata superiore, queste sono colpe. E le colpe non si possono pagare con la sola Non Rielezione. Che siate stati pro o contro l'intervento, convenite almeno sul fatto che l'omicidio vada punito?
Chiamano strage il decesso di 6 persone simultaneamente. In Iraq fra civili e soldati - compresi quelli americani - dovremmo moltiplicare per almeno 10 alla quarta. Non credete che sia stato compiuto un crimine contro l'umanità? Io lo credo. E sapete cosa mi inorridisce? La menzogna. Non c'era mezza prova, ma ricordo bene le parole di Blair quando disse d'aver visto le "prove provate" ed anche il nostro primo ministro ci disse che "con documenti come quelli in nostro possesso sarebbe un atto di vigliaccheria non intervenire per liberare il popolo iracheno". Vi ricordate? Almeno un pochino, vi ricordate anche voi? Ma io mi chiedo, e vorrei ve lo chiedeste anche voi, ma di che parlavano, se non c'era Una prova che fosse una? Magari giocavano alla Playstation, io non lo so, ma vorrei che qualcuno mi dicesse di che parlavano.
C'era stata la campagna di consultazioni di Powell, aveva fatto il giro delle sette chiese, usciva fuori dalle riunioni con le strette di mano e i sorrisi. Ve li ricordate? Come potete dimenticare? E' successo meno di due anni fa! Vi prego, ricordate.
Adesso, dato che non smetto di credere nella democrazia, mi aspetto un processo per quelle persone. Perché a Saddam sì e a noi no? Perché al Nazismo sì e a noi no? Perché non c'è un perché? Perché quando i fatti accadono senza un "perché", è poi inutile chiedersi: perché.

