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E tu credi che lo smog sia lo scenario peggiore

Adesso ti dico quale è lo scenario peggiore.

Lo scenario peggiore è che mercoledì sera succede una cosa e tu non ci puoi fare niente, perché è al di là delle tue possibilità. Ma non te ne accorgi fino al giovedì dopo perché il tuo condominio ha una scorta di due settimane più o meno: poi finisce il gas e nell'arco di qualche secondo non ti sarà più possibile mettere l'acqua a bollire. E non solo per farti una pasta ma per avere l'acqua calda in bagno, perché senza gas non va lo scaldabagno. E poi i caloriferi. In dieci ore il tuo appartamento passerà da venti a 15 gradi. Nei due giorni successivi sarà sotto i dieci. Non riuscirai più a dormire nel tuo letto, e non ti laverai con buona costanza. E questa cosa succede in casa tua. Tra l'altro hai pochissime candele. Ti sembrano tante, ma non ti ricordi che durano poco più di un'ora l'una e che non scaldano niente. In due giorni le hai finite, se proprio c'avevi una scorta: e non ce l'hai la scorta.

Fuori dalle mura domestiche l'assenza di gas e gasolio, cherosene e benzina comincia ad avere effetti sulla vita della città. Le lunghe code ai benzinai non ci sono più, perché tanto sono vuoti e non ha più senso. Le strade sono in effetti silenziose ma buie perché l'elettricità è fatta per lo più con il cherosene: i pochi combustibili rimasti vanno dritti agli ospedali per fare andare i macchinari salva vita e i condizionamenti. Ma piano piano si spengono. Prima di loro si sono spente le utilities: un giorno non va più il telefono di casa, poi va via la luce del tutto e quindi internet, poi il cellulare non prende più, poi si scarica anche lui. In due settimane si torna indietro di 150 anni esatti. Ma senza carbone. Le case non hanno più i camini. E non ci sono scorte. E i mezzi di trasporto si sono fermati, quelli privati si fermeranno a breve. Tu non lo sai ma più lontano di qualche chilometro da dove stai tu, si sono fermati quasi tutti gli impianti di produzione nelle fabbriche: stesso problema, non c'è più corrente, non c'è più gas né altri combustibili.

Le più banali influenze cominciano a mietere vittime, febbre alta e freddo creano l'ambiente perfetto. I medicinali piano piano finiscono e non vengono riforniti, perché non c'è modo di girare per il territorio senza rifornimenti. E così anche i supermercati restano sforniti. In meno di un mese l'emergenza delle risorse diventa un'emergenza medica e di cibo.

E la gente quando ha fame, freddo ed è malata fa cose strane. Tipo che si arma.

Quindi, no: lo smog è un problema serio, ma non è il solo problema che c'è. E quando dici "io non capisco perché siamo così legati al petrolio” e “io non capisco perché non mandiamo in culo i russi” e molte altre cose che riguardano il tema "guerra & risorse” non ci fai una bellissima figura, perché quello che rimane nella testa di chi invece capisce è che "tu non capisci".

Poi questa qui su è fanta-paranoia, non succede proprio così. Ma intanto con poco meno di mezzo metro di neve la nazione è piegata in due. Fai due conti.

Lunedì, 6 Feb. 2012
tag: Benzina [1], Gas [1], Italia [269], Risorse [1]
14:44

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