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Il controllo qualità (The Screen Test)

- Ascoltami bene, tesoro. Ferma ogni altro suono che proviene dalla strada di sotto e non sentire altro se non il suono della mia voce, il mio respiro, il mio battito del cuore. Ti senti stanca, sempre più assonnata. Il tuo corpo, le tue membra, la tua mente sono pesanti e libere da ogni tensione. Persino gli occhi non riesci a tenere aperti. Si chiudono, ma tu continui comunqe a sentirmi. Mi senti, tesoro?
- Si, Conte.

- Bene. Adesso ti godrai questo momento di relax e delizia che io ti ho regalato oggi. Te lo godrai e sarai grata per questo, talmente grata che vorrai che anche il Conte sia felice, vero?
- Sì. Oh, sì davvero.

- Perfetto. E allora lo sai, mia piccola colomba, cosa farebbe felice Conte?
- Dovrei lasciarti mordicchiare il mio collo?

- No. Cioè, sì. Ma ci sono alcune altre cosucce delle quali dobbiamo assolutamente occuparci prima, mia piccola colomba. Ci siamo appena incontrati, dopo tutto. Io Devo conoscere la vera Te, prima di poter assaporare il tuo nettare. Voglio sapere ogni tuo segreto, ogni tua memoria, ogni tua vergogna. Mi aiuterai a conoscerti meglio?
- Uhmmm, va bene...

- D'accordo, allora parlami del tuo amante. Voglio sapere il suo nome e che cosa fa.
- Quale?

- Oh, ne hai più di uno? Beh, questa è una sorpresa. Nonostante il Conte abbia purtroppo dovuto lasciar perdere le vergini nei lontani anni '70, continua a discriminare un po' su queste cose. Quando si è i migliori si può scegliere di essere schizzinosi.
- Mmmmm…

- Oh, però io sono estasiato da te, mon chére. Hai un profumo delizioso, così maturo. E' muschio? Ti posso far conoscere un paio di indiscrezioni, ma prima ho bisogno dei dettagli. Allora parlami dei tuoi amanti, di tutti i tuoi amanti.
- Beh, c'è stato Chuck. Era un elettricista. Lo vedevo una volta la settimana per una pizza e un cinema, era carino.

- E Chuck ha fatto l'amore con te?
- Credo tu possa chiamarlo così.

- Credi? ...ti ha penetrato?
- Penetrato? Sì, penso di si.. ce l'aveva così piccolo.

- E usava il profilattico?
- Non lo so. Era sempre buio. Ma si, direi che era un tipo da profilattico. Era piuttosto insicuro del suo.. beh del suo tu-sai-cosa. Quelli che o ti raccontano che ce l’hanno grosso o lo nascondono.

- Bene, bene davvero. Ti stai comportando proprio da brava ragazza. Staremo insieme molto presto, te lo prometto. Ma adesso raccontami degli altri.
- Si, Gordie è il ragazzo che abita dall'altra parte del corridoio. Fa il webmaster e ha sempre degli orari assurdi. Non saprò mai quando si farà di nuovo vivo. Potrebbe essere ogni giorno o una volta al mese.

- E...
- E mi ha scopata, ma non sempre nel solito posto.

- E...
- So che metteva il profilattico perché gli piacevano quelli che si illuminano al buio. Addirittura si alzava a metà e si metteva davanti alla porta aperta del frigo per ricaricarli.

- Eccellente! Ancora, raccontami di più.
- Beh, poi c'è stato anche Francis, il nostro pastore. A lui piaceva essere sculacciato. Forte. Abbiamo fatto sesso ma solo una volta. Lui non usava il profilattico, diceva che il signore sarebbe stato il nostro 'guanto d'amore'...

- Uhmmm... niente profilattico. E quanto tempo fa è accaduto, mon petit chou?
- Oh, un paio di anni fa.

- E tu hai fatto gli esami per l'HIV? L'epatite? Erpes?
- Non che io sappia.

- Non che tu sappia?! Ma hai la più pallida idea di quante malattie sessualmente trasmissibili come l'Aids, epatiti ed erpes circolino oggi giorno? Specialmente a Los Angeles. E tu? Con i tuoi innumerevoli partner! Onestamente...

(silenzio)

- Perdonami, amore della mia vita, è facile incazzarsi sotto questo mantello. E’ che per come la penso, uno non può mai essere completamente sicuro di un controllo qualità. Voglio dire, quando dico ‘voglio succhiarti’, intendo letteralamente, fino all’ultima goccia, va bene l’immortalità ma non vorrei tirare troppo la corda. O peggio, immagina essere gonfi di lesioni, piaghe vaginali, o spurghi infetti e non poter curarsi o morire! Riesci ad immaginare di vivere eternamente con questa fatica cronica?

(Silenzio ancora. Lui si appoggia avvicinandosi e indugia)

- Ma tu hai un odore divino, amore mio. Così vero, primordiale. Ahimé, il desiderio mi consuma e surclassa ogni senso della ragione. Io ti devo avere. Qui. E adesso, ma…
- Sì? SI?!

- Prima, voglio che tu mi faccia una promessa, tesoro mio. Ho qualche deplian di una clinica eccellente, è in fondo alla strada. Un posto meraviglioso, completamente anonimo. Promettimi che li leggerai e li capirai bene. Che imparerai come si vive prestando particolare cura alla salute. Che farai le analisi, che userai il profilattico. Sii ragionevole, perdio! Io voglio che questa sia una relazione duratura, ma dobbiamo avere fiducia l’uno dell’altra, no?

(Geme)

- Non spazientirti, amore mio. Conosco un po’ di gente giù in laboratorio. Ti faccio uno squillo quando i tuoi esami saranno pronti. Forse.

di Katherine Grosjean © McSweeney's 2004
Lunedì, 26 Lug. 2004
11:46

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