For no one
Mi piacerebbe passeggiare per Milano, vuota, sotto la pioggia. Incessante mi inzuppi e scivoli però, portandosi dietro tutto il resto. Tutti i sorrisi di chi ha di meglio da fare che pensare a sopravvivere. Di chi progetta il futuro, perché roseo, o perché anche solo capace di poterlo fare.
Che si porti via le coppie felici. Il loro amore, il tenersi per mano, ed i figli messi a fagottino sulla spalla o nelle pance o nei pensieri.
Che tuoni la mia rabbia, il mio odio.
E che rimbombi perché così dev'essere se intorno c'è il vuoto. Che il suono porti via le vacanze ed i bagni al mare, le escursioni in montagna, e le partenze in treno con l'emozione nello stomaco. Che poi grandini sulle aspettative, e fulminino gli amori estivi ed il loro trasformarsi in invernali, e l'eventuale perdurare nel tempo.
Che la peste vi colga. La peste, alle vostre famiglie.
« And yet you don’t believe her when she said her love is dead »

