In punta di piedi
Come fossimo su un treno, un poco distratti, tutti col naso all’insù. Cercando solo di guardare un po’ più in là. Perdersi tra gli odori e i sapori di un mondo sui binari sbagliati che corre all’indietro, superato e stanco.
A macchie sfumate si trascina sulle retine indifferenti. E poi subito via, perché si sia capaci di sopravvivervi resta muto. Ovattato e bianco. Io, aspetto e ascolto. E rigiro la mia vita in punta di piedi. Che magari faccia meno rumore e spaventi meno, sperando solo di non scomparire, non di nuovo.

