Scusate se non porto i fiori
Devo preparare le valige, me ne basterà una, poi il portartile, non servirà molto di più. E voi mettetevi comodi, si va in trasferta. Come tutti del resto. Io sarò là. E lo sarò per voi. Non per me, io avrei già dato.
Che quest’anno ce ne sono ventidue. Facciamo ventuno, che a prescindere dalle manie di rivalutazione e rinnovo, per me - per tutti - l’effetto Mia Martini non svanisce così, perché lo si vorrebbe. Gli artisti sono superstiziosi; ho visto e sentito direttori di palcoscenico incazzarsi come delle bestie per una giacca, una camicia, una cravatta viola. Ho visto direttori d’orchestra interrompere una prova d’assieme per le medesime ragioni, ho visto rapporti piovere addosso per ragioni futili, e toccate (mica troppo furtive) di scroto per degli auguri d’ignoranza.
E allora merda, e che me merda sia, ed in quantità.
Io sarò là, e per voi. Ho avuto l’accredito stampa. Non chiedetemi come, questione di mafie strane, le stesse per le quali si vince e si perde, anche quest’anno, nonostante la non-gara.
Voi mettetevi comodi, oh sì, ci tocca… comincia San Remo.

