Le grandi interviste - Parte 1
- Signori.. signori, per cortesia. Dopo sarà tutto per voi. Fate il piacere. Si, si… risponderà anche alle vostre domande, non c’è problema, ora calmatevi.
La sala era davvero gremita, sul palco spoglio e polveroso, due poltrone; belle, di pelle, quella scura, quella fine, di classe. A cielo aperto. Senza tetto, quel teatro era così, perché solo lì mi disse che voleva andare. La penombra del silenzio tutt’attorno, il freddo – dentro – nella pelle, un po’ di luna, addosso. Fine.
E dopo di me, con un controtaglio che giocava su ogni piccolo riflesso che dava la sua barba, entrò. Con la calma placida di chi non ha nulla da temere. Ed a modo, si sedette.
- Buona sera – dissi,
- Buona sera a lei.
- Sono molto felice che lei abbia accettao, lo sa? Non credevo.
- Lo so.
- Eh, già… cominciamo dalla cose semplici, le va? Nome?
- Dio.
- Cognome?
- Onnipotente.
- Bhè, non c’è male voglio dire, io non me lo immaginavo che questo fosse il suo vero cognome… un po’ altezzoso in verità, ma le sono vicino, la capisco. Certo forse era meglio qualche cosa di meno provocante ed autoesplicativo-celebrativo, però…
- Di solito mi chiamano Padre, se vuole…
- Ah, ok… dalle stelle alle stalle (e notare quanto sia appropriato il paragone), comunque: è sposato?
- No.
- Figli?
- Uno.
- Come uno? Ma non ha moglie ed ha un figlio? Ma il suo Ministro dice che non si può… proprio lei? E poi non ne aveva due? Guardi che in Italia c’è un uomo che millanta d’essere suo figlio.
- Se parla di Berlusconi lasciamo correre, quello mi farà diventare matto. E poi io giuro non l’ho mai unto, che quello lì è unto di suo…
- Parliamo di politica, lei immagino che non sia comunista, ma spero neppure di destra, ora non mi banalizzi con la storia della Democrazia Cristiana perché sarebbe spiacevole. Insomma, Di.. Padr.. Onnipo… porca miseria, ma non ha un modo meno imbarazzante per farsi chiamare? Onny, posso chiamarla Onny?
- Prego…
- Si, questo lo immaginavo, ci mancherebbe altro, almeno lei. Allora Onny, con chi sta? Davvero non sarà stato un estimatore del CAF, mi dica che non è così, va bene l’uno e trino, ma pentapartitico no. Per pietà.
- Non la deluderò. Vede io in realtà sono un rivoluzionario. Ma si capisce. Le pare che me ne sarei stato al freddo ed al buio per l’eternità? E quindi luce, fuoco, la terra, l’uomo. Ma lei lo sa quanto mi diverto io a starvi a guardare? Voi vi siete fatti Beautiful, io ho il genere umano, e ti credo che vi ho lasciato libero arbitrio, sennò sapevo già come andava a finire…
- Lei mi sta devastando, voglio dire, immaginavo una cosa del genere… già non pensavo esistesse; quando mi ha risposto all’invito non sapevo se ero più deluso o impaurito. Insomma non so a chi chiederlo meglio che a lei: Dio, quindi, esiste?
- Direi di no. Cioé sì, io per lei adesso esito. Ci sono, mi vede, mi parla. Ma aveva ragione John Lennon: Dio è un concetto dal quale ci si eleva. O così dovrebbe essere. É una questione di realtà e verità… la verità è che esisto, la realtà è che quanto ho detto non è vero. Nel momento in cui uno pensa a me e con me in qualche modo interagisce, ecco, allora ci sono eccome. Altrimenti no, semplice. Lei ha mai sentito parlare di Hmaded Goomla?
- Direi di no, dovrei?
- No, comunque non ne ha mai sentito parlare, giusto? Se ora mi mettessi qui a raccontare la sua storia per i prossimi milleseicento anni Hmaded avrebbe un suo senso giusto? Avrebbe un suo peso. Esisterebbe. In un modo tutto suo probabilmente, ma ne saprebbe abbastanza perché in lei il sentore della sua esistenza avesse un senso. Magari me lo sono inventato adesso su due piedi, ma se mai dopo il mio racconto lei prendesse una qualunque decisione soffermandosi a riflettere su cosa avrebbe invece fatto Hmaded, allora non solo esisterebbe ancora di più ma l’avrebbe anche condizionata. E lei, a mio contrario, non saprà mai quanto una sua decisione possa sensibilimente variare il decorso naturale delle cose. Quell’uomo non sarebbe reale, ma sarebbe vero. Mi segue? Il punto è tutto qui. Non è importante se io, come Dio, esista o meno. È la domanda che è sbagliata, pensate ad altro. Agite e basta. Con me o senza di me.
- Mi è piaciuta questa cosa di John Lennon, allora beatlesiano o Rolling?
- Beatles. Ma anche i Rolling, ohhooh…
- Non faccia così che mi sembra Babbo Natale.
- Per carità..
- Bene, qundi Beatles, ma il da lei citato Lennon era fortemente contro le guerre di tutti i tipi e la parificazione della dignità umana, non le pare d’essere un poco sadico? Va bene il libero arbitrio, ma un suo intervento ogni tanto… a detta di Formigoni, sarebbe salvifico oltremodo. Ed auspicabile.
- Ma davvero voi ascoltate quel segaiolo? Lasciate perdere CL, potessi verrei giù solo per mandarli al Diavolo. Comunque ha ragione, vede io non sono democratico. Non mi importa di tutti… quindi che alcuni facciano il loro corso, altri li aiuto.
- Ma sta scherzando? Ma come?
- Senta, io dico le cose come stanno se mi volete stare ad ascoltare lo capite altrimenti cazzi vostri. Ma le pare che uno che ha sguardi benevoli per chicchessia elegga un popolo? O abbia santi, beatificati, schiere d’angeli? E gestisca a mo’ di arbitro chi vince e chi perde. Chi starà con me o senza di me. Per l’eternità? Ma le pare? Io sono millenni che vi faccio capire che non sono mica democratico. I vari raccontini che mi disegnano come un benefattore del genere umano le hanno scritte quelli che non mi cagavo di striscio. Mi pare chiaro.
- Onny, lei sta mandando a ramengo 2000 anni di sacre scritture. Che poi non mi pare che il suo popolo eletto sia stato esattamente fortunato… voglio dire: sembra quasi che porti sfiga, l’essere eletti guardi un po’ lei.. hanno cominciato i Babilonesi e l’ultimo era Hitler. Io avrei preferito non essere eletto al loro posto.
- Vabbè ma che c’entra sarebbe stato come giocare a Risiko! partendo con più armate di tutti gli altri, potevo farlo ma ho preferito la Jakuzia e una decina carriarmati in meno. Ma alla fine vedrà…
- No, vedrà cosa? Mi sta dicendo che il prossimo popolo dominatore sarà quello ebreo? Per certo? Non che non gliene venga ma dico: se si fosse tutti ugualini, più o meno?
- Non dica idiozie, non si può fare.
- Sarà… Senta mi dica una cosa, cambiamo genere: che ne pensa delle Veline?
- A morte. Meglio la Kidman.
- Sì, quella le è venuta decisamente bene.
- E ‘sti cazzi eheehehee.
- Grande, grande Onny. Bene siamo quasi al termine, ho solo due domande da farle. La prima è perché proprio nell’anno zero. Non poteva fare ora? Sarebbe stato recepito meglio, oggi con la TV e vari media…
- Mi ricorda Tim Rice, praticamente mi fece la stessa domanda. Risponderò nella stessa maniera di trent’anni fa. Mi stavano simpatici i Romani: Ponzio mi ha fatto impazzire dalle risate, e poi metta lei uno che cammina sullo stagno adesso… ma non le crede nessuno, sa? Io qualche poterino, poca roba mi creda, l’ho anche dato a qualche idiota che fa le robe in TV… ma non gli crede nessuno. E poi sono tutti invasati. Io magari faccio nascere una pesca su un melo, e nessuno mela caga perché guardano tutti l’idiota che ha messo la pompetta con il sangue finto dentro la madonnina di ceramica… ma capisce?
- Non sa quanto, io odio gli effetti speciali, le dico che neppure ho visto Matrix 3…
- E ha fatto bene, ma tanto faranno il quarto..
- No il anche il quarto no..
- Eh, già… mi spiace.
- Vabbè almeno lo so per tempo. Eccoci alla fine. Sono davvero tentato di chiederle di farsi una domanda e di rispondersi, ma preferisco andarci giù pesante e chiudo come pensavo, quante opportunità riavrei?
- Solo questa.
- Appunto. Mi dica: ma davvero dopo morti siamo giudicati e se tutto va bene stiamo lì con lei? E poi Maria Vergine, dài.. Onny, dilla tutta.
- Guardi, gliela faccio semplice. Le risposte sono No e No. Dopo morti rimanete dove siete, e Maria l’hanno propagandata vergine così abbiamo tenuto un po’ più botta. Altrimenti senza lo spauracchio del peccato avreste prolificato come conigli. La differenza è che, come vede, voi umani, siete un pelo più distruttivi dei roditori… vi sareste disintegrati in meno di 500 anni, ed io me la perdo la mia soap, lei mi capisce no? Alla fine sono un casalingo, solo che non stiro, non ho le pattine, e non ho i bigodini… non in testa per lo meno, secondo lei una barba così come me la faccio con il pettinino? Ehhemmmm mmm.. Comunque, niente da fare ragazzi, mi spiace: niente Paradiso niente boiate alla Dante, solo che con l’aldilà ho visto gente morire con il sorriso, e mi commuovo un po’ meno.
- Lei è tremendo… ehehhee. Ebbene, la ringrazio. Molto. Addio.
- La smette?
- Ops… pardòn.
- Mmm..
Si alzò dalla poltrona che la platea già un po’ rumoreggiava, e andò via con passo stanco. Lontano, da tutti quanti.

