Il litigio
- È che non so se ti sia chiaro, ma questa è roba mia.
- Palle.
- Ascolta, e cerco davvero di non arrabbiarmi, ti ho inventato io, capisci? Il blog l’ho aperto io, e non era neppure il primo. Quindi datti una regolata.
- Ma sentitelo, il povero e tapino Simone(scusate la sfiga ma oddio sono un depresso), smettila che non commuovi neanche l’asse del cesso.
- Allora vuoi che ti chiuda? Sasaki, non ci metto un cazzo, chiaro? E la smetti di rompere le palle. Scusa sai, mio vate di sto par di palle, ma sarebbe il caso che ti dessi una calmata che poi le menate arrivano a me, stronzetto. Le mail nelle quali mi si dice che faccio vomitare me le cucco io; lui si fa bello, cucca, smerda tutti e tutto e le legnate spettano a me… oh? Ciccio stai schiscio per piacere che c’ho già i miei problemi.
- Oddio, piccino, già: è un momentaccio, capisco.
- Ti ho mai detto che odio il sarcasmo?
- Non sei nè il primo nè l’ultimo, Simone, certe cose richiedono una buona dose d’intelligenza, che fra parentesi mi pare ti manchi.
- Senti ma che vuoi da me? Eh? Me lo spieghi per piacere? Ti ho fatto anche il template nuovo per il blog, ti sto facendo diventare una star, sono tutti ai tuoi piedi, che c’hai ancora da lamentarti?
- Ma che bello! Ascoltate gente, qui mi si rinfaccia il mio semplissimo essere in quanto tale. Ma complimentoni, tesoro mio. Fai un corso? No, dimmi, dove studi? Perché sono soldi buttati, caro; braccia rubate all’agricoltura. Sei educato come un cane che piscia sui pali della strada.
- A parte il fatto che per i cani non è una questione di educazione, guarda che quello sboccato qui dentro sei tu. Io scrivo solo racconti, e sono pure apprezzati, chiaro?
- Si, come la favola… e difatti, mi pare tu l’abbia cancellata.
- Ma cosa centra? L’ho cancellata perché era solo un passaggio… e poi si può scaricare adesso… comunque, io.. dio mio, è imbarazzante sto qui a battibeccare con il mio alterego, io sono allibito.
- No, ciccio, tu sei schizofrenico. Te lo spiego: non sai più se sei tu, o se sei me. Ecco questa è schizofrenia. Senti le voci?
- Qualcuna… ma nel senso che penso in fretta e dopo un po’ mi sale lo stress e sembrano voci… ma poi che c’entra? Ma poi fatti i cazzi tuoi!
- E no, caro, questi sono pure cazzi miei. Dal momento che io sono te e viceversa, ma dovresti ancora saper distinguere, anche perché Simo, diciamocela tutta, a me mi fai un po’ schifo capisci? Io non voglio essere te. So che per te non vale il contrario, e d’altra parte ti capisco, anch’io vorrei essere me.
- Ma tu sei un idiota, ma la smetti? Ma cosa dici? Guarda che se non ci fossi stato io tu non saresti mai neppure nato. Tu.. tu saresti solo merda, neanche: merda ipotetica.
- Ah, scusami se sono sboccato io… simone, simone, sim.. ma certo ‘88/’89! Oxford, seguivamo insieme il corso di Parlo forbito, vivo come un dio. Sei pietoso.
- Sasaki! Perdìo, io ODIO il sarcasmo, smettila.
- Che tristezza. Tu chiedi di smetterla a me… cerchiamo di capirci, Mr. Sono Davvero Un Fighetto Perfettino. Mi hai creato tu? Bene! Se mi hai fatto così, ne avrai avuto bisogno. Che fai? Discerni solo se ti fa comodo? Sei uno squallido pezzo di merda che non sa un cazzo e pensa solo con la testa degli altri, perché è solo un fallito che non ha niente di meglio da fare che perdere il suo tempo ad ammazzarsi di seghe mentali con i suoi perché il blog è bello così, perché il blog è bello cosà. Ma bravo! MA BRAVO! Tu si che sei l’esempio dell’anti nerd, tutto bene Simone, tutto bene. Bravo, ancora: hai vinto una medaglia. Lo sai che stai facendo vero?
- Sì, sto parlando con un coglione.
- Lo sai che sono le tre del mattino, vero?
- Che cazzo c’entra?
- C’entra che stai litigando, davvero, con me, che non esisto, da più di un’ora.
- Sono matto davvero?
- Mi sa.
- Pace.
- Era una domanda?
- Vedi tu.
- Diciamo che la prendo per una domanda e rispondo sì, ma più che altro perché mi sono annoiato da morire.
- Quindi? Amici?
- Mmm… amici è una parola un po’ grossa. Diciamo che ti stimo.
- ‘fanculo sa.
- ‘fanculo si.
- ‘notte.
- ‘notte.

