L'errore umano - parte 1: Paola
Lei mi guardava con gli occhi del terrore tipo: chissà adesso cosa mi dice dio mio e sono anche in cassa veloce e questo s'è fatto pure la fila perché ho fatto passare una zingara che aveva più di dieci pezzi e adesso?
Adesso, niente, Paola (perché io leggo sempre i cartellini, ce li mettono apposta in alto sul cuore), non ti preoccupare, fai quel che devi, io ho mica fretta... il problema è tuo mi spiace per te.
Primo risultato piacevole ed intascato, toglierle dal volto quella cosa che sapeva di no capitano, non badi a me... salvate la radio. Avete presente no? Quei militari martiri e esplosi dentro proprio, una roba che non li salvi più, ed il loro capitano, bastardo ma in quell'occasione amico, che li vuole aiutare - ma da ché? farebbero una vita infame senza arti.. e lasciateli crepare santiddìo.. ecco, e loro pensano alla radio. Dei MissSacrifico fino alla fine. Che poi vi siete mai chiesti come facessero a funzionare le radio nella prima guerra mondiale? Ma dai, ma se sto in giro per Milano in tutte le pose possibili ed immaginabili che non c'è campo per il mio telefonino, ma figurati in russia sotto 40 tonnellate di neve ed un freddo porco da drizzare ogni singolo pelo delle palle.. ma vai sui viali, va'..
Bhé la commessa del supermercato si scioglieva nel sapermi dalla sua e mi tranquillizzava, lei a me.. che io, l'ho detto, stavo da dio.
- Guardi ora lo troviamo 'sto benedetto foglietto da firmare.
- Ma si, Paola, è tutto ok..
- È che a me, proprio.. sono un'idiota.. l'ho buttato via perché pensavo che fosse.. capisce?
- Paola, ascolta: non devi dirmelo a me. Contnua a ravanare nel cestino e vedrai che lo trovi.
- Ma dov'è finito!
- Paola, sicura che quello scontrino lì che esce non centri nulla, no eh?
- No, quello era da buttare ed io..
- Si hai buttato il mio, ok, d'accordo.
La signora Daniela alla 7 per favore
- Paola, ascolta qui si fa Natale, non è per metterti fretta...
- È che proprio sono una stupida...
Il signor Franco alla 7 per favore, in urgenza.
Si, che già me lo vedevo il signor Franco che arrivava e Cos'abbiamo? Uomo, razza bianca, ferite gravi d'arma da fuoco, libera! e poi il defibrillatore... In Papiniano? Ma dai, su Paola muovi il culo, ti prego.. che non se ne può più..
- Senta ma non è che è quello...
- Lei si chiama Paola? no, Lei sta pagando con la carta di credito? no. È in fila. Faccia la fila e stia zitto, grazie. Quello è il biglietto del parcheggio, ma non gliela dovevo mica la spiegazione quindi orecchie basse e continui a commentare nella mente. Che qui siamo già in troppi e tra un po' mi arriva il signor Franco che ci fa a tutti quanti 20mg di lidocaina e via andare.
Silenzio, arriva la signora Daniela, il tenentecolonello con veste, scarpe e faccia da hostess della rayan air, che quindi deve stare allegra; e con sufficienza indica il foglietto che io stesso mi ero permesso di suggerire... e non dice una parola. Perche la signora Daniela nella vita se la tira e indica foglietti. Che per contratto non si parla sennò è come quando fai le pubblicità con gli attori di Hollywood che stanno zitti ma i nostri doppiatori li fanno pensare ad alta voce: all'italiano medio non cambia niente all'azienda che ingaggia questo o quell'altro invece gli cambia eccome, in dollari per la precisione.
Ecco la sognora Daniela accenna e risolve, in un lampo.
Avete mai assistito ad una cassiera che cambia volto e s'imbarazza? - una roba onesta, un paio d'anni alle superiori poi voleva il motorino e galeotto fu il lavoro estivo.. un bel nome come Paola che sembra tipo: aiuola, non per importanza è una roba cacofonica, qualche anno meno di me e mi da del lei la stronzetta.. va bhé capito più o meno?
Emergenza espressione e sirene in sala macchine: simone non ha idea se ridere e dare della mentecatta alla personcina in questione, che poi due botte - ora, non per voler essere grezzi però insomma si pesca un po' con le bombe ultimamente.. oppure faccio finta di nulla ma contestualmente devo reggere uno sguardo mafiosissimo con tutta la coda che, incauta si era infilata nella cassa un tempo veloce..
Lei, la Paola che non sa cosa dire... tipo: sono stanca. Scusa - eccolo il tu, ben arrivato eccheccazzo.
E da caporal maggiore senza gambe nella steppa sconfinata (a 40 sotto zero se ne infischiano del gelo i cosacchi dello Zar) ma con la pena di quel pensi alla radio, diventa immediatamente felice e mesta, tolta dall'impiccio ma oddio che figura di merda.. un Bambi che gli ammazzano la mamma cerbiatta ad un metro dal naso..
Che poi anch'io non c'ho un bel cazzo da fare... ma vi pare raccontarvi sta roba? e fra l'altro Walt Disney mi sta pure sulle palle quindi non è che provassi un gran rammarico.. ma come dirle: Paola, tanto non me la dai, che porca puttana io faccio pure lo splendido ed il carino ma tu non sei un po' stanca, tu sei una rincoglionita c'hai messo 20 minuti a prendere un foglietto che te lo abbiamo detto in quaranta dov'era e pure alla radio te lo sussurravano e tu ravanavi nel pattume. Ed io pago con la carta perché sono più comodo, faccio una firma e poi sono cazzi miei a finemese.. e l'errore umano lo sopporto, quello dell'imbecille che mi fa gli occhioni ma non mi toglie l'impiccio, no.
Paola, sei di Milano no? bene, la capirai meglio: rès muneda!
Gli altri della saga L'Errore Umano:
Piu Miu, Dario, Alessio, Jessica, Sara, Mr. Wong, Annamariassuntina

