Ain't no sunshine un par di palle
Non stimo chi di professione si mette a fare le ballate, i testi dolci e melensi, il baglioni, il battistimogol. no, proprio no. spesso gradisco, in vero molto di più, qualunque altro genere di canzoncina purché vera, fresca, easy.
Poi sento lunedì sera alla discoteca, il capitan uncino, e ricordo ancora perfettamente la povera San Martino biecamente sfaldata ed unzata da Fiorello. Con tutto il rispetto, non è che si debba essere tutti quanti dei piccoli Burt Bacharach, ma vi prego smettetela. Per favore, tanto che siate perfettamente silenti o sbraitiate da notte a giorno non cambia nulla nel mondo reale. Fa divenir ricchi voialtri lo capisco, ma impoverisce me, una nazione intera con i suoi abitanti di contorno ed un'arte per nulla democratica.
Quindi, piuttosto, evviva i depressi professionisti. che non sono professionisti depressi, attenzione: no, sono depressi professionisti. evviva Bill Withers. Only darkness. everyday. capito? everyday... non cazzate.
La musica non è di tutti né per tutti. io non penso di poter fare l'ingegnere nucleare nella vita, neppure per hobby. siate audaci e cercate di pensare altrettanto. scorreggiare non è saper suonare, è emettere un rumore. sono due cazzo di cose dannatamente diverse.
Mettere un disco in un lettore cd non significa suonare, quindi cessate di dire che i dj suonano, è millantato credito. se il reato fosse davvero applicabile in questo caso, giuro, sarei delatore. voglio le liste di prescrizione, voglio un neo maccartismo per questi stronzi che smerdano tutto. ed il popolo bue dietro... che tanto non capisce, che tanto balla e sballa. bravi. avete vinto un dannato mappamondo, infilatevelo dove immaginate e tacete.
Ho sentito persone ipotizzare che [la nebbia a]Glirticolli fosse una località. un paese, che sò (usmando poesia, i più acuti) un borgo. Anche io a dieci anni non capivo che nel primo atto di Aida, Ramfis (il sacerdote), dicesse: Iside - spazio - venerata. Per me era un tutt'uno: isidevenerata, un aggettivo come un'altro. chissà cosa intendesse Ghislanzoni...
Ma avevo dieci anni, ed era Aida. almeno.

